Editoriale
Sciascia, anche la sua memoria è controcorrente di Mauro Mellini Due pagine dedica “Il Giornale” di martedi 30 giugno alla commemorazione di Leonardo Sciascia, di cui quest’anno ricorre il ventesimo anniversario della morte, ed all’annunzio di una serata che il giorno successivo a Milano, al Teatro Dal Verme, è stata dedicata allo scrittore di Racalmuto. Leggi tutto
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giovedì 02 luglio 2009 |
di Gianluca Perricone L’altro giorno l’associazione Antigone – nata per la difesa dei diritti nelle carceri – ha presentato il suo sesto rapporto sugli istituti di pena italiani. Apparentemente si tratta di freddi numeri che, in realtà, danno il quadro di una situazione (appunto quella delle carceri) che dimostrerebbe di aver bisogno assai più di un indulto una tantum. Oggi, nelle carceri del nostro Paese, sono detenute 63.460 persone, 20mila in più rispetto alla capienza regolamentare e oltre anche la cosiddetta capienza tollerabile, l'indice che individua il limite massimo per la stessa amministrazione penitenziaria. In alcune regioni il numero dei detenuti è addirittura quasi il doppio di quello consentito: in Emilia Romagna il tasso di affollamento è del 193%, in Lombardia, Sicilia, Veneto e Friuli è intorno al 160%. |
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giovedì 02 luglio 2009 |
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Altro che ultracasta: i magistrati non godono di privilegi maggiori rispetto a quelli di giornalisti o avvocati. Due 'toghe' di estrazione ben diversa - Maurizio Laudi, segretario di Magistratura Indipendente, la corrente ritenuta piu' conservatrice dell'Anm, e Gioacchino Natoli, esponente di punta del Movimento per la giustizia, il piu' a sinistra del sindacato - fanno fronte comune nel criticare l'ultimo libro di Stefano Livadiotti 'Magistrati l'ultracasta'.
In occasione della presentazione del volume, moderata dal presidente dell'ANSA, Giulio Anselmi, i due magistrati hanno definito il libro 'livido e rancoroso' (Laudi) e 'pieno di errori che inducono alla disinformazione' (Natoli), mentre per presidente dell'Unione Camere penali Oreste Dominioni e' un pamphlet 'veritiero' o, secondo Luciano Violante, quantomeno 'utile'. Il ministro della Giustizia Alfano, invitato, non ha partecipato al confronto. |
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giovedì 02 luglio 2009 |
di Caius La dottoressa Rita Clementi, titolare di una laurea in medicina, due specializzazioni, un’importante scoperta medica circa l’origine genetica di alcune forme di linfoma maligno (pubblicata sul New England Journal of Medicine), e di una lunga serie di tristemente note e mortificanti forme contrattuali che ne facevano ancora oggi, a 47 anni, una “precaria”, ha ritenuto di comunicare per lettera al presidente della Repubblica la decisione di abbandonare definitivamente l’Italia per lavorare come ricercatrice in un importante centro medico di Boston. La forma dell’annuncio e la scelta dell’autorevole destinatario già lasciano intendere che prima di accingersi a fare le valigie la ricercatrice ha avvertito il dovere morale di sporgere una pubblica denuncia. E di restituire a tale genere di accusa, nonostante la congenita tendenza nazionale all’assuefazione, tutta la sua oggettiva gravità. L’oggetto della denuncia, a tratti quasi un anatema, è presto detto. |
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giovedì 02 luglio 2009 |
Prevenire e reprimere i crimini informatici indirizzati verso le infrastrutture critiche o di rilevanza nazionale, rispondere alle sfide di una criminalità sempre più agguerrita con strumenti sofisticati e competenze professionali qualificate. Questi gli obiettivi del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic), struttura operativa della polizia postale e delle comunicazioni, istituito con decreto del capo della Polizia il 7 agosto 2008 e inaugurata il 23 giugno 2009 dal ministro dell'Interno Maroni. La minaccia di attacchi informatici su vasta scala che potrebbero compromettere il funzionamento di strutture nevralgiche di una nazione, non attiene più solo alla fantascienza, ma è una realtà concreta che impone ai governi di tutto il mondo vigilanza, conoscenza e strutture di difesa adeguate. Nel maggio 2007, l'Estonia, un paese dotato di una solida struttura informatica, ha subito un attacco informatico che ha reso irrangiugibili tutti i siti web governativi e le strutture ad essi connesse. Un attacco sferrato in rete potrebbe quindi compromettere servizi vitali per una nazione. |
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La biblioteca| Applausi e sputi | Penna caustica e corriva, uomo di spettacolo a tutto tondo, autore radiofonico e...
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Cena giudici-premier: è scontro Fonte Ansa La cena tra Silvio Berlusconi, il Guardasigilli Angelino Alfano e i giudici costituzonali Luigi Mazzella e Paolo Maria Napolitano e' stata al centro dell'audizione del ministro per i rapporti con il Parlamento, Elio Vito. Leggi tutto
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