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giovedì 09 settembre 2010 |
Certo, un film dedicato a Renato Vallanzasca potrebbe costituire un’idea quanto meno discutibile. Eppure – al di là dei quattro ergastoli, 260 anni di carcere e la scia di morti lasciata dietro di sé – sono convinto che «il bandito dagli occhi di ghiaccio» faccia in qualche modo parte della storia d’Italia: storia criminale, è vero, ma Vallanzasca ha avuto almeno il coraggio di assumersi la responsabilità di tutti i delitti commessi, anche quelli che non ha compiuto personalmente. E per quei reati si è fatto (e si sta facendo tuttora, sia pure recandosi, di giorno, al lavoro in una pelletteria) diversi decenni di carcere. |
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giovedì 09 settembre 2010 |
Generalmente quando si lamenta la mancanza nel nostro Paese di un reale principio di certezza del diritto si finisce per far riferimento quasi esclusivo all'ambito della materia penale. Purtroppo, invece, sovente capita di verificare come anche in tutti gli altri settori del diritto si verifichi quello scollamento tra prevedibilità e reale applicazione della norma che costituisce appunto l'essenza stessa del principio testé richiamato. Se ne è avuto un recentissimo esempio in ambito tributario con l'ordinanza n. 18702 del 23 agosto scorso con cui la Corte di Cassazione ha deciso che i compensi dovuti dalle società di capitali ai propri amministratori sono indeducibili in quanto equiparabili a quelli percepiti dall’imprenditore per i quali la indeducibilità è espressamente prevista dall'articolo 60 del Testo Unico in materia di imposte dirette. |
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