Area Utenti






Password dimenticata?
La vittoria di Aung San Suu Kyi] La vittoria di Aung San Suu Ky Stampa E-mail
lunedì 02 aprile 2012
 di Marco Del Corona
La Storia non si era fermata quando Aung San Suu Kyi era reclusa nella sua villa e non si fermerà adesso che la premio Nobel potrà finalmente sedere nel parlamento della sua Birmania. E’ stata eletta a Kawhmu, dove non esistono né acqua corrente né elettricità ma dove ieri erano aperte le urne per uno dei 45 seggi in palio alle elezioni suppletive. In serata la sua Lega nazionale per la democrazia (Nld) ha annunciato la vittoria. A migliaia si sono raccolti a Rangoon per festeggiare davanti alla sede del partito, diventata tappa di pellegrinaggio per i turisti, mentre troppo a lungo era stato il fragile quartier generale di un’opposizione senza voce né potere, e piena di militanti in carcere.
 
Alfonso Papa e gli schifosi Stampa E-mail
lunedì 02 aprile 2012
 di Gianluca Perricone
L’altro giorno le agenzie di stampa hanno reso noto che «l’VIII sezione del Tribunale del Riesame di Napoli presieduta da Angela Paolelli ha confermato la decisione della Corte di Cassazione, secondo la quale non vi è stata alcuna prova di accordo tra Alfonso Papa e il carabiniere Enrico La Monica, coimputato nel procedimento sulla presunta P4 e attualmente latitante, in ordine ad attività di dossieraggio in cambio della promessa di ingresso nei servizi segreti». In precedenza, sia il gip del Tribunale di Napoli che la Cassazione avevano escluso l'esistenza di un accordo tra Papa e Luigi Bisignani, terzo coimputato.
 
Sentenza di primo grado dopo 21 anni: «Il boss Montani non è il killer di Di Leo» Stampa E-mail
lunedì 02 aprile 2012
 di Angela Balenzano
La sentenza per il delitto di mafia di Vincenzo Di Leo arriva 21 anni dopo l'omicidio: avvenuto il 31 dicembre del 1991. Quando in città era in corso una sanguinosa guerra tra clan per accaparrarsi fette di territorio e gestire i traffici illegali. 
I giudici della corte di Assise (presieduta dalla dottoressa Galantino e giudice Errede a latere) questa mattina hanno assolto il boss del quartiere San Paolo, Giuseppe Montani (difeso dall'avvocato Nicolò Nono Dachille) perché «è insufficiente o è contradditoria la prova che l'imputato l'abbia commesso». In altre parole Montani (attualmente detenuto per altri reati) non è l'assassino e il delitto Di Leo è senza un colpevole. Dopo 21 anni.
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>

Risultati 29 - 35 di 2350

Ultimi commenti

Plagio, trent'a...
Discount Gucci Belts for man may also b...
Un'ipotesi cata...
Può darsi che il cav. sia per anni e an...
Riflessioni su ...
Sono d'accordo su tutto. Il punto é inf...
Se anche questo...
Un secondo dopo avere ottenuto la fiduci...


Webjet Comunicazioni