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lunedì 06 settembre 2010 |
Ai malati gravi va evitata la prigione, anche se la patologia è compatibile con la detenzione e con le possibilità di cura fornite dalla struttura carceraria. La Corte di cassazione afferma la priorità della tutela della salute dei detenuti e invita i giudici a scegliere le misure alternative al carcere anche quando il tipo di reato non le contempla. Il caso esaminato dalla prima sezione penale di piazza Cavour riguardava un detenuto che aveva chiesto al tribunale del riesame di trascorrere la pena agli arresti domiciliari in attesa di essere sottoposto a un intervento per un tumore al cervello. Domanda che il tribunale della libertà aveva respinto basandosi su accertamenti medici che avevano affermato la possibilità di mantenere il regime carcerario almeno fino all’operazione. Responso negativo supportato anche dalla considerazione che per il tipo di reato commesso dal malato non è prevista la detenzione domiciliare. |
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giovedì 26 agosto 2010 |
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Il presidente di “A Buon Diritto”, Luigi Manconi, i parlamentari sardi del Pd Guido Melis, Gianpiero Scanu, Arturo Parisi e il segretario dell’associazione “Il Detenuto Ignoto”, Irene Testa, hanno chiesto la chiusura immediata del carcere di San Sebastiano (Ss) perché, nel collasso generale del sistema penitenziario italiano, rappresenta una situazione particolarmente drammatica e palesemente non riformabile. Lo si legge in una nota dell’ufficio stampa dell’associazione “A buon Diritto”. “Un istituto fatiscente dove i wc sono a vista, collocati nello stesso ambiente dove i detenuti dormono e cucinano, dove sono ospitati 90 tossicomani senza il supporto di alcun psicologo, dove il caldo d’estate e il freddo d’inverno costituiscono due autentiche forme di supplizio. Il sovraffollamento - continua - è superiore a quello medio delle carceri italiane e mancano beni di primissima necessità. |
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lunedì 23 agosto 2010 |
“Il Pdl rivendica i risultati ottenuti dal governo in tema di giustizia negli ultimi due anni. Il governo, in ottemperanza del programma votato dagli elettori, intende completarne tutti i punti”. Così il Presidente del Consiglio e leader del Pdl Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa dopo il lungo vertice del partito, specificando che l’intenzione è di “attuare una riforma complessiva della giustizia, sia civile che penale, con l’obiettivo di rendere effettivo l’articolo 111 della Costituzione, affinché nel processo sia assicurata la parità tra accusa e difesa, per una maggiore difesa delle vittime e degli indagati”. |
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