di Valentina Ascione
Dalla vita apparente alla morte reale il passo è breve. Una questione di minuti, o forse di secondi. È una piccola quantità di gas che si sceglie di mandar su per il naso, oppure no. No, perché la mente è già sufficientemente annebbiata, i pensieri sfuocati, l’ansia sedata, il dolore zittito, momentaneamente, come un cane rabbioso dalla museruola. Quella di inalare butano è una pratica molto diffusa in carcere, come tra i bambini delle favelas sniffare colla o benzina nel tentativo di scacciare la fame.
di Marirosa Barbieri
«69.000 carcerati e una capienza delle carceri di 48.000 unità. Possono vivere in queste condizioni i nostri detenuti?». Si apre con questa domanda l’intervento che l’avvocato Alessio Di Carlo, ha chiesto ed ottenuto dalla quinta commissione del Consiglio regionale per affrontare un tema che a lui «sta molto a cuore: le condizioni di disagio e malessere psicologico, in cui versano migliaia di detenuti italiani».
Si è tenuta ieri l'audizione presso la V Commissione del Consiglio regionale d'Abruzzo dell'Avvocato Alessio Di Carlo, presidente della associazione Giustizia Giusta, in merito alla richiesta di istituzione della figura del Garante Regionale delle persone detenute.