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Mastella, su Sismi è indispensabile la commissione |
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martedì 10 luglio 2007 |
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La commissione di inchiesta sul dossier Sismi alla luce delle dichiarazioni dell'ex direttore Pollari "é oggi indispensabile". Lo dice il ministro della Giustizia Clemente Mastella, a Napoli sottolineando che il Copaco "ha perso quell'aura di cui, per definizione costituzionale, era garanzia per l'accertamento delle verità". La commissione, spiega il Guardasigilli "é una indispensabilità, sperando che nessuno debba nascondere nulla. Bisogna davvero arrivare all'accertamento delle verità". E ciò, fuga perplessità, dubbi e polemiche".
A chi si è detto contrario alla commissione, Mastella replica così: "voglio dire a quelli che sono reticenti alla costituzione della commissione, tra cui il mio amico Violante, che quando si utilizzano portavoce particolare, vuol dire che il Copaco perde di quell'aurea di cui, per definizione costituzionale era garanzia per l'accertamento della verità". E dunque, conclude Mastella, la commissione è importante: "nessuno, da una parte e dall'altra, deve nascondere. Questa non deve essere una storia di ricatti, di ombre e di penombre". Il ministro Mastella, arrivato a Piazza Plebiscito, per partecipare al Comitato per l'ordine e la sicurezza con il ministro amato, è stato accolto da una decina di esponenti di An al grido "buffone, buffone". Parlando con i cronisti, Mastella ha poi sottolineato il suo rapporto con l'ex direttore del Sismi.
"Conosco Pollari, ho detto che sono suo amico ma ho anche detto che non ho questa confidenza".
E "nel rapporto tra amicizia e verità, prevale la verità ". Il Guardasigilli ha ribadito di chiedere la commissione di inchiesta solo per "l'accertamento della verità " sottolineando di non voler vivere in un Paese dove avvengono cose "che vanno al di la della legalità ". "Io chiedo la commissione di inchiesta - ha concluso Mastella - non come parlamentare o ministro della Giustizia, ma come cittadino".
Fonte Ansa
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