Editoriale
Fini, il liberalismo può attendere di Alessio Di Carlo Non è che ci si aspettasse chissà cosa dal discorso domenicale di Fini, ma almeno un po' di chiarezza sulla natura della creatura messa in piedi da questo navigato istrione della politica italiana, questo almeno sì. Del Presidente della Camera, infatti, si riesce a comprendere sempre assai bene cosa non sia (più) ma mai con altrettanta chiarezza cosa sia diventato. Leggi tutto
Processo breve, il Cavaliere spariglia di Remo Urbino per Il Velino "Care amiche e cari amici Promotori della libertà, ci lasciamo alle spalle un’estate riempita di chiacchiere inutili, stravaganti, deprimenti, un’estate di troppa politica politicante e lontana dalle iniziative concrete, insomma quel vecchio mai tramontato teatrino della politica che ha ormai disgustato tutti gli italiani. È stato davvero un agosto 'politicamente' folle, occupato da diatribe che nulla hanno a che fare con il concreto operare del governo". Inizia così il nuovo audiomessaggio che il premier Berlusconi ha mandato ai promotori della libertà.
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Lecce, giudice condannato per tentata concussione |
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sabato 20 ottobre 2007 |
Un giudice del Tribunale civile di Bari - Michele Salvatore - è stato condannato alla pena di quattro anni di reclusione per tentativo di concussione per una presunta mazzetta da 150 milioni di lire che avrebbe dovuto incassare nel 2003, per il tramite di un complice, per emettere una sentenza favorevole nei confronti del “Consorzio di ricerca Digamma” che studia l’Uomo di Altamura (lo scheletro calcificato di un uomo risalente ad un’età collocabile tra 400mila e 250mila anni fa).
La sentenza è stata emessa dal giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Lecce, competente a trattare i procedimenti che riguardano magistrati in servizio nella Corte d’appello di Bari, al termine di un processo celebrato con rito abbreviato.
A quattro anni è stato condannato, in concorso con il giudice Salvatore, un consulente tecnico d’ufficio del Tribunale di Bari, Domenico Lorusso, mentre è stato assolto «per non aver commesso il fatto» l’imputato Luigi Antonio Fino. Salvatore e Lorusso, che in più occasioni è stato nominato perito dal giudice-imputato, sono stati anche interdetti in perpetuo dai pubblici uffici e a risarcire con 15.000 euro i danni morali patiti dalla parte offesa, l’anatomopatologo dell’Università di Bari Vittorio Pesce Delfino, che – secondo l’accusa – ricevette da Lorusso le richieste di danaro.
Fonte La Gazzetta del Mezzogiorno
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