di Gianluca Perricone ed Alessio Di Carlo Non intendiamo entrare nel merito delle affermazioni di Marco Pannella su Mauro Mellini rese nel corso della conversazione con Massimo Bordin di domenica scorsa: se n'è occupato già il diretto interessato, con l'editoriale pubblicato di spalla. clicca qui per ascoltare la registrazione
Tanto basta, senza considerare che pensare di svolgere il ruolo di difensori di uno come Mellini sarebbe ridicolo prima che inutile. Ci preme però - in quanto in questi anni ci siano onorati di rifondare e dirigere la testata Giustizia Giusta.info - una precisazione riguardo al ruolo di Mellini di rappresentante non si sa di quale gruppo, radicale, liberale o laico che sia (visto che questa è sembrata essere la preoccupazione che tanto ha fatto alterare il leader radicale). Per quanto ci riguarda Mauro Mellini rappresenta Giustizia Giusta, intesa non solo come ciò che la testata è, ma come la stagione che – dopo anni di pervicace impegno nella battaglia garantista – si è inaugurata a partire dalla vicenda Tortora in poi. All'epoca, fintanto che Mellini non venne espulso dal Partito Radicale, Giustizia Giusta rappresentava un patrimonio anche del PR. Poi non sapremmo dire. Per parte nostra, ci accontentiamo di Mauro e di quello che, nonostante tutto, ha sempre continuato a dire, fare e rappresentare.
E di questo, non ce ne voglia nessuno, siamo anche un po’ orgogliosi.