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L’esagitato dei ristoranti romani |
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mercoledì 31 marzo 2010 |
di Puntaspilli L’allarme sembra essere piuttosto serio anche e soprattutto perché si baserebbe su episodi realmente accaduti. I ristoranti di Roma sono, infatti, “sul chi vive” in quanto sembra aggirarsi nei locali pubblici capitolino un tale particolarmente avvezzo a scatenare risse. Il modus operandi del sospetto – afflitto, a quanto pare, da una rara forma di paranoica autoesaltazione – è sempre la stessa: si mette seduto (quasi sempre in compagnia) al tavolo di un ristorante e finge di consumare un pasto e all’improvviso, inizia ad insultare (con un crescendo di irripetibili epiteti) il primo avventore del locale che gli capita a tiro.
In un secondo momento l’esagitato prende a lanciare oggetti, meglio se a forma di formaggiera o di piatto. Sembra che l’unico modo per fermare il turbato sia quello di prenderlo a sonori schiaffoni (“pizze” in romanesco); lui, a quel punto, grida “fascisti di merda” e scappa dal locale e, per giunta, senza pagare quasi mai.
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