| Antisettarismo giustizialista e giustizia antisettaria |
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| domenica 17 aprile 2011 | ||||||||
Pagina 6 di 6 Pensandoci bene, nel nostro Paese, visto come stanno le cose, manca solo questo: una legge che consenta all'odio antireligioso e al desiderio di protagonismo o vendetta di qualcuno di portare in tribunale e condannare altre persone per le loro idee e le loro convinzioni. Mi sembra chiaro, dunque, che il mio caso è assolutamente secondario di fronte ai danni che queste associazioni potrebbero causare a persone innocenti, anche solo creando allarme sociale ingiustificato, o convincendo qualche senatore poco informato dell'utilità di una legge anti-manipolazione. Eppure, basterebbe fare una ricerca in rete per verificare gli innumerevoli casi di falsi allarmi diffusi da queste fonti, le accuse rivelatesi infondate contro movimenti religioso/spirituali e singole persone, le segnalazioni di "omicidi rituali di sette sataniche" che non hanno avuto nessun riscontro, ecc. La verità è che in Italia non c'è alcun "allarme sette" e non c'era alcuna necessità di istituire una "squadra antisette". E' vero che dentro alcuni gruppi religiosi si compiono reati, come avviene in altri gruppi. E' vero che l'affiliazione di una persona può creare conflitti familiari come avviene per altre scelte personali non gradite alla famiglia. E' vero che all'interno di qualche associazione ci sono persone che non pagano le tasse, come avviene in diversi altri contesti. E' vero che ci sono persone che sfruttano la credulità e la debolezza di altre per ottenere vantaggi personali, ma questo avviene anche in contesti non religiosi. Tuttavia Le leggi vigenti sono sufficienti a punire i reati. Una particolare attenzione va prestata, invece, ai minori, specialmente quelli a cui vengono negate le trasfusioni di sangue o le cure mediche per motivi religiosi. Ma questo problema può essere risolto con l'intervento del Tribunale dei minori, senza bisogno di istituire nuovi reati. Vorrei concludere con un'ultima riflessione per me molto importante. Io credo che sia arrivato il momento di segnalare pubblicamente la grave situazione che si è creata in Italia a causa dell'azione dei gruppi antisette e di chiedere una Interpellanza Parlamentare sulle finalità, i metodi, le attività e i finanziamenti che questi gruppi ricevono, insieme a una richiesta di chiarimento sui criteri che sono stati alla base della scelta di questi gruppi come consulenti delle forze dell'ordine relativamente al fenomeno settario. Chi ne ha la responsabilità deve rispondere, perchè questa non è una battaglia mia personale, non è solo un caso di “Giustizia inGiusta”, è una battaglia di civiltà, per la difesa dei diritti umani sanciti dalla nostra Costituzione, e, come tale, ci riguarda tutti. Ulteriori informazioni: Qui Qui Qui Commenti (13)
![]() scritto da Emilio Zangrandi, aprile 20, 2011 scritto da Raffaella Di Marzio, aprile 24, 2011
Gentile Dott. Zangrandi, ovviamente sono al corrente, come ho detto nel mio articolo, di quanto sta avvenendo nell'Ordine degli Psicologi del Lazio, ma non sapevo di questa ultima novità. Non la conosco e non capisco come mai lei sia in possesso di queste informazioni. Comunque sia, credo sarebbe più utile se mi scrivesse in privato, anzi gliene sarei grata.
Cordialmente Raffaella Di Marzio scritto da Emilio Zangrandi, aprile 25, 2011
Gentile Dottoressa,
come ho scritto nel mio primo commento, PER IL LAVORO CHE FACCIO, ho appreso che la dottoressa Tinelli verrà sentita sulla vicenda la riguarda. Non ho saputo altro e non ho accesso alle pratiche vere e proprie, di cui non mi permetterei mai di divulgare il contenuto. Ma i dati sulle convocazioni, gli estremi generici dei procedimenti disciplinari e altre informazioni generali sono abbastanza disponibili a chi frequenta gli uffici dell'Ordine laziale. Ovviamente, come già detto, mi riferisco a dati generici, non a dettagli riservati, ai quali non ho accesso e che, ripeto, non divulgherei certamente. D'altra parte, l'ordine del giorno preparasto dal Servizio Relazioni Interne e le successive delibere del Consiglio non sono segreti. Ho scritto il mio commento perchè ritenevo si trattasse di una cosa (la convocazione della Dottoressa Tinelli) di cui lei doveva essere informata, è la prassi. Le consiglio comunque di interpellare per chiarimenti il Presidente dell'Ordine Dott.ssa Marialori Zaccaria o il funzionario capo Roberta ,Cherubini per capire come mai non è stata avvisata della convocazione. Ad ogni modo, mi rendo conto che ho commesso una mezza gaffe parlando di cose delicate in un posto virtuale pubblico. Me ne scuso e la prego di considerare la questione chiusa. Buona Pasqua, anche se in ritardo. scritto da Raffaella Di Marzio, aprile 25, 2011
La ringrazio comunque per l'informazione. Chiederò delucidazioni alla persona che mi ha indicato
Buona Pasqua anche a lei Raffaella di Marzio scritto da Antonino Bagala', aprile 25, 2011
A volte mi prendono strane fantasie,che vengono create delle false associazioni antisette,quando in realta'sono state create ad hoc da qualche setta per distruggere le associazioni antisette. Mah forse lavoro troppo di fantasia,o no?
scritto da Emilio Zangrandi, aprile 27, 2011
Francamente, tra gli antisette che conmtrastano le sette, le sette che reagiscono agli antisette e gli antisette che contrastano altri antisette, la situazione è a dir poco confusa.
Ma sulla questione che vede opposte la dottoressa Di Marzio e la dottoressa Tinelli, sarebbe stato interessante leggere la versione di quest'ultima in risposta all'articolo della prima. scritto da GG, aprile 27, 2011
E' perfino inutile rammentare che, non solo la dottoressa Tinelli, ma tutti i nostri lettori possono liberamente pubblicare i propri commenti ed inviare articoli ai fini della pubblicazione a
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scritto da Silvana Radoani, maggio 17, 2011
La dott.sa Di Marzio non è l'unica vittima di questa squallida storia, per opera sempre e solo della dott.sa Tinelli.
Anche contro di me ha fatto l'impossibile pur di cercare di "eliminarmi" e di apparire solo lei come esperta. E come me e come Raffaella, altre persone ci sono andate a finire di mezzo e pare che nessuno riesca fermare questo gioco al massacro mascherato da difesa delle vittime delle sette o peggio da anti-stalking. Ho aperto un blog dove ho pubblicato molto della mia vicenda e dove continuerò a denunciare quanto posso. http://radoani.ilcannocchiale.it scritto da Nico Giraldi, maggio 20, 2011
Toh!!! gli apologeti del settarismo. Quelli che dicono che il lavaggio del cervello non esiste e che le vere sette sono gli antisette (chissà perchè). Quelli che prima scrivevano contro le sette e poi si sono ricreduti (chissà perchè). Quelli che prima di scrivere un trattato scientifico consultano il catechismo (chissà perchè). Quelli che dicono che se in una comunità religiosa ti maltrattano fa parte della dottrina. Quelli che manipolano il DSM-IV per farlo coincidere con il loro assurdo modo di pensare. Quelli che appoggiano la libertà religiosa ma discriminano gli omosessuali. Quelli che sono antislamici e sperano in un futuro politico a stampo teocratico/cattolico. Tanto in galera dovete andare. ;-)
scritto da Giacomo Marradi, giugno 02, 2011
Ho avuto modo di conoscere personalmente, anche se si trattava di molti anni fa, ambienti in cui un certo plagio su menti deboli si attuava, e me ne sono subito allontanato. Perché la setta è prima di tutto DENTRO di noi, se ne può avere un inconscio bisogno.
Ma la giustizia deve operare in modo equanime anche qui, come in ogni altro caso. Perché, come si può notare nel caso specifico, a volte non accade? Perché tante prevenzioni? scritto da le verità nascoste, ottobre 20, 2011
Gentile Dottoressa, credo che lei abbia proprio colto nel segno e vorrei che visionasse l'intervista di Alessandrini Fabio figlio di Maurizio Alessandrini presidente del FAVIS di Rimini che si trova su Youtube del quale le fornisco i link, perchè questa persona ha subito le angherie dei suoi genitori e quindi della FAVIS, che hanno utilizzato la stessa strategia che lei ha molto bene illustrato, con la differenza che tutto ciò prosegue da 11 lunghissimi anni. La prego vivamente di visionare questo filmato che è diviso in due parti per riuscire a comprendere meglio le persone che costituiscono la FAVIS e invito tutti coloro che visitano questo sito a fare altrettanto poichè questo è un caso di grossa ingiustizia e persecuzione perpetrata per un lunghissimo periodo e deve essere d'esempio per coloro che ancora non sono convinti di questo fenomeno....LA REALTA' DEI GRUPPI ANTISETTE.
Ecco i link dell'intervista: prima parte: www.youtube.com/watch?v=og2t_v...re=related seconda parte: www.youtube.com/watch?v=RJImW4...re=related scritto da Raffaella Di Marzio, ottobre 28, 2011
Ho visto l'intervista, molto interessante. Mi ha colpito il coraggio di questa persona che ha scritto anche un commento all'ultimo post del mio Blog:
http://raffaelladimarzio.blogspot.com/2011/10/pubblicato-il-rapporto-dimpac-in.html Spero che anche gli altri, che mi stanno contattando privatamente, perchè vittime dello stesso ingranaggio antisettario, abbiano il coraggio di parlare e di farsi sentire dalle nostre Istituzioni che hanno il dovere di garantire i diritti civili e le libertà fondamentali sancite dalla Costituzione e che non dovrebbero prestarsi a discutere della possibilità di approvare leggi draconiane come quella sulla manipolazione mentale, voluta e promossa anche da associazioni come la FAVIS. Raffaella Di Marzio scritto da Pietro Bono, luglio 23, 2012
Ecco la sentenza di primo grado del 16 luglio 2012, da cui si può constatare l'assoluzione da tutte le più gravi e infamanti accuse ad arkeon: http://veritasuarkeon.org/category/video/sentenza
Pietro Bono Scrivi commento
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Costoro strumentalizzano la giustizia e i media per procurando allarme.
Tra l'altro, per il lavoro che faccio, ho saputo che la dottoressa Tinelli del Cesap di Bari sarà sentita dall'Ordine degli psicologi del Lazio, proprio sulla vicenda che la riguarda in relazione alla questione Arkeon. E' stata avvisata?
Non ho altri dettagli e non faccio parte dei consiglieri, ma mi è sembrato strano che l'Ordine del Lazio, convochi un'iscrtitta all'Ordine di Bari.
Le auguro che non sia uno strascico di questa vicenda di giustizia ingiusta già di per sé penosa.