| Antisettarismo giustizialista e giustizia antisettaria |
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| domenica 17 aprile 2011 | ||||||||
Pagina 3 di 6 Forum di discussione (nel caso specifico su ARKEON) esistevano allora in Internet, su vari server, ma quelli più attivi erano sul sito del CESAP (Centro Studi sugli Abusi Psicologici), e su quello dell' ADUC (Associazione per i Diritti di Utenti e Consumatori). La caratteristica comune a questi luoghi di discussione era che in essi si parlava con grande dovizia di particolari, delle indagini in corso su ARKEON e dei “crimini” compiuti al suo interno. Quando un membro del gruppo si inseriva nella discussione per presentare un'opinione diversa veniva offeso, ridicolizzato o minacciato. Dopo l'apertura del Forum su Arkeon sul mio sito, sul forum del CESAP (allora moderato da Lorita Tinelli) gli utenti “vittime di Arkeon” cominciano a scambiarsi post nei quali attaccano violentemente la mia persona, senza alcuna interruzione, in un crescendo che ha dell'incredibile: mi accusano di “abuso di professione”, di “intimidire i testimoni” di “difendere Arkeon” e formulano chiare minacce di denuncia all'autorità giudiziaria. Il 25 febbraio 2008 Lorita Tinelli scrive una email a un certo numero di persone (che a loro volta la inoltrano ad altre persone) in cui mi accusa di essere “molto vicina al pensiero di Arkeon”, di “promuovere Arkeon”, afferma che “la magistratura ne è stata informata” e che il “Presidente dell’Ordine degli Psicologi dichiara che questa signora stia facendo abuso della professione”. Quest'ultima affermazione sarà in seguito smentita dallo stesso Presidente dell'Ordine a cui chiesi chiarimenti in proposito. Ma chi erano i destinatari della email di Lorita Tinelli Presidente del Cesap? Un certo numero di esponenti del mondo antisette italiano, tra i quali i responsabili delle Associazioni ARIS (Associazione per la Ricerca e Informazione sulle Sette) Veneto, ARIS Toscana, e FAVIS (Associazione Nazionale Familiari delle Vittime delle Sette), le tre organizzazioni che sono membri, insieme al CESAP, del FECRIS (Federazione Europea dei Centri di Ricerca e Informazione sulle Sette). Su questo particolare ritornerò in seguito perché riveste una certa importanza. Il giorno 17 Marzo 2008, nove giorni prima dell'oscuramento del mio sito e dell'avviso di garanzia, il P.M. ha ricevuto un fax (firmato) intitolato “Segnalazione testimonianze caso Arkeon". Mittente è una "vittima di Arkeon". Il contenuto del fax è una segnalazione di accusa contro di me che si presenta come un delirio, una composizione pensata per sembrare logica e fondata su prove, e, nello stesso tempo, scritta in modo da suscitare la compassione e lo sdegno del Magistrato di fronte al coraggio delle "povere vittime" che, noncuranti del minaccioso “guru” di Arkeon e dei suoi seguaci plagiati, coraggiosamente denunciano. La mia persona viene segnalata come chi sta cercando di difendere la setta e di “intimidire i testimoni”. Dunque il fax è il riassunto creativo e delirante di tutto quanto era stato scritto in precedenza, a cominciare dall'email di Lorita Tinelli inviata a diversi esponenti del mondo antisette italiano, per poi finire con i forum. Quello che posso dedurre è che la firma del mittente del fax è una sola, ma gli ispiratori sono certamente più di uno. Sta di fatto che i contenuti del fax (dell'email e dei forum) vengono pienamente accolti dal P.M. e, mentre continuava la campagna diffamatoria e accusatoria contro di me nel corso delle discussioni degli utenti dei forum di CESAP e ADUC, il 26 marzo 2008 il mio sito viene sequestrato dalla Procura di Bari e due agenti della Digos mi consegnano un avviso di garanzia con il quale vengo iscritta nel registro degli indagati a fianco degli altri membri di ARKEON, compreso il fondatore. L'AVVISO DI GARANZIA E IL SEQUESTRO DEL SITO Le accuse formulate nell'avviso di garanzia erano fuori da qualsiasi realtà, fondate su equivoci, invenzioni e calunnie propagate e nutrite nel clima di isteria collettiva tipico di certi ambienti antisette italiani. Venivo accusata di “associazione a delinquere” “del delitto 416 e 348 c.p. in Bari e in altre località”, di essere diventata il “principale riferimento della setta e di farne effettivamente parte condividendone le finalità illecite”, di stare “ricompattando il gruppo e esaltando il metodo”, di aver intrapreso una attività per convincere “persone che avevano testimoniato contro Arkeon a fare marcia indietro”. In sostanza, secondo il documento, io avrei compiuto questi "reati": Aver incontrato, in un albergo di Roma, per una conferenza inerente la mia attività di studio e consulenza gratuita, alcuni esponenti di ARKEON, compreso il suo fondatore, insieme a curiosi e conoscenti di persone che frequentavano i seminari. Aver ospitato un forum su ARKEON nel mio sito, come ho sempre fatto da oltre 15 anni, per molti altri gruppi e movimenti. Nel forum dedicato ad ARKEON alcune persone (pro e contro il movimento) discutevano delle loro esperienze. Aver scritto che ARKEON non mi sembrava una "setta" e che avevo intenzione di progettare una ricerca su questo gruppo come ho fatto per molti altri Aver criticato la metodologia con la quale fin dall'inizio era stata gestita la vicenda ARKEON da esponenti del mondo antisette italiano Aver segnalato l'importanza di tener conto negli studi scientifici dell'esperienza sia dei fuoriusciti che dei membri ancora affiliati, quest'ultimo elemento è stato interpretato come un modo per "intimidire i testimoni" Un particolare che ritengo significativo è che nell'avviso di garanzia si legge:“La situazione di urgenza non consente di attendere il provvedimento di sequestro del GIP poiché il reato è in corso. Visto l'art. 321 c. 3 bis c.c.p. ORDINA il sequestro preventivo e il conseguente oscuramento del sito internet www.dimarzio.it. Il giorno dell'oscuramento del mio sito sul forum del CESAP gli utenti “brindavano” virtualmente festeggiando l’avvenimento. Solo per fare un esempio: viene creato un thread subito dopo l'oscuramento intitolato “srs chiuso!!!!!” accompagnato da simboli festosi di brindisi e festeggiamenti. |
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