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Un carabiniere, un premio Stampa E-mail
giovedì 01 marzo 2012
 Schiavi, sul Corriere della Sera, ricordava le parole di Pierpaolo Pasolini all'indomani degli scontri a Valle Giulia: «Quando ieri a Valle Giulia aveva fatto a botte con i poliziotti, io simpatizzavo per i poliziotti. Perché i poliziotti sono figli di poveri. Vengono dalle periferie, contadine o urbane che siano... ».
Dopo aver visto il filmato di Corriere Tv che immortalava un provocatore mascherato da dimostrante no Tav oltraggiare un carabinieri in assetto anti-sommossa, bė anche da queste parti si è stati dalla parte del militare. Il suo sguardo, il suo comportamento, il suo rifiuto della disprezzante provocazione merita un premio e, se permettete, anche un nostro grazie. 
Perchè quel carabiniere rappresentava lo Stato e di fronte aveva un ceffo tracotante che gli rivolgeva frasi tipo «Che pecorella sei?», «Hai un numero, un nome? Mi sa che sei illegale... Sei venuto per sparare, vuoi sparare?.. », «Dai anche i bacini alla tua ragazza con quella mascherina? Così non gli attacchi le malattie....», «Fatti riconoscere. Io non so chi sei. Parla. Noi ci divertiamo un sacco a guardare voi stronzi... ». Espressioni che avrebbero fatto saltare i nervi a chiunque di noi, con successive testata in faccia (tanto c'era il casco) e manganellata sui denti che avrebbero tolto la voglia di oltraggiare a chiunque.
Invece quel carabiniere, consapevole che un qualsiasi suo gesto avrebbe provocato una reazione a catena, ha sopportato lo sbruffone senza batter ciglio ma fissandolo con lo sguardo: un uomo che fissa un cane impegnato in un inutile abbaiare. E quell'uomo un riconoscimento lo meritava davvero e bene ha fatto il comandante generale dell'Arma, Leonardo Gallitelli, a gratificarlo con un encomio solenne per "la fermezza e la compostezza dimostrate"..
Il popolo (sano) dei No-Tav, invece, non merita tra le proprie fila controproducenti quadrupedi la cui aggressività non può che gettare delle ombre su una protesta (condivisibile o no che sia) che, di per sė, vorrebbe rimanere nei confini della civiltà.

(g.p.)
Commenti (5)Add Comment
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scritto da Donatella, marzo 01, 2012
Informatevi meglio prima di crocifiggere il ragazzo provocatore: non è un provocatore mascherato da manifestante, è un giovane nato in Val di Susa che da tutta la vita si batte contro la realizzazione della TAV. Non è un violento, e mi sembrano esagerati anche i giudizi sulle frasi "insultanti" od "offensive" che ha rivolto al poliziotto che è diventato invece un eroe solo per aver fatto il suo dovere. Per diffondere notizie veritiere e complete non si usano quelle di seconda mano, opportunistiche, trasmesse dai telegiornali nazionali, ma ci si reca sul posto, si ascolta e si parla con l'interessato e con chi lo conosce. Un sito che si chiama Giustizia Giusta avrebbe dovuto fare di meglio per far conoscere la verità ai suoi lettori. Ah, a scanso di equivoci: io non conosco il ragazzo in questione e vivo in una regione del centro Italia, quindi non ho motivi personali per difenderlo, cerco solo di essere giusta!
Pecorelle
scritto da Carlino Altovito, marzo 02, 2012
Senta Donatella, ma se non lo conosce quel giovine come fa a dire che è un innocente attivista pacifista e di sinistra?
Coraggio, si faccia influenzare meno dai suoi media di riferimento e sia più prudente nei suoi giudizi.
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scritto da Donatella, marzo 03, 2012
E lei invece, sig. Carlino, che prove ha per dire che non lo è? Qualche frase, nemmeno tanto aggressiva, dettata dal nervosismo che prende chi si trova suo malgrado in una situazione di assedio della propria terra? Che vuol dire quando lo definisce "pacifista e di sinistra"? Forse i pacifisti hanno un colore politico? Io sono pacifista e non ho appartenenza politica. Dunque? Al contrario di lei, evidentemente schierato, non mi lascio influenzare da nessuno. Non do giudizi affrettati sulle persone. Cerco di capire, di mettermi nei panni di chi protesta. E poi, non sono quelli del suo colore politico a volere il garantismo a tutti i costi? A detestare i processi mediatici alle persone? O certi trattamenti privilegiati devono riguardare solo ex presidenti del consiglio e gli appartenenti alle molteplici caste che ci sono in Italia?
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scritto da Carlino Altovito, marzo 03, 2012
Le dirò Donatella che il suo giudizio è molto soggettivo. Lei dice che il signor Bruno non ha avuto un atteggiamento così aggressivo, eppure le assicuro che il sottoscritto, al posto del carabiniere addestrato a non raccogliere le provocazioni, una manganellata in testa gliela avrebbe assestata volentieri, al pacifico contestatore.
arroganza
scritto da turi, luglio 19, 2012
Chi sei la sorella? amica, fidanzata o solamente un verme come quel tale? Ognuno di noi DEVE proteggere i luoghi, la cultura, la lingua usi e costumi della propria terra ma come sempre vi è un LIMITE A TUTTO. E se il padre di quel ragazzo, ad esempio, lavorasse ai cantieri della TAV, andrebbe a dirgli "pecorella" e tutto il resto? Innanzi tutto va RISPETTATA LA PERSONA E IL SUO LAVORO. E' troppo facile insultare gli altri, ma quando la stessa offesa viene rivolta nei nostri confronti allora....
Per me questo è un comportamento da INFAME.

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