| Avvocatura: riforma forense con legge e immediata calendarizzazione in aula alla Camera |
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| luned́ 16 aprile 2012 | |
Si è riunito ieri, presso il Cnf, il Tavolo dell’avvocatura, nato dalla mozione n. 8 votata dal Congresso straordinario di Milano. Presenti Cnf, Cassa forense, Oua e le Associazioni forensi. Dai lavori è emersa una posizione unitaria che è riassunta in un Comunicato stampa congiunto che alleghiamo. Il Tavolo ha ribadito il pieno appoggio al Parlamento perché prosegua speditamente alla riforma della professione con legge ed ha richiesto la veloce calendarizzazione in aula alla Camera della proposta di legge. Ha espresso inoltre disponibilità a valutare le modifiche necessarie ad adeguare il testo dell’Ac 3900 alle recenti innovazioni legislative introdotte dalla Manovra di agosto, ma rispettando il ruolo costituzionale e i principi fondanti della professione, l’autonomia e l’indipendenza. ha stigmatizzato l’operato del Governo che, in spregio del ruolo del Parlamento e della funzione di difesa dei diritti dei cittadini affidata agli avvocati, ha ribadito l’intenzione di por mano alla riforma dell’ordinamento per regolamento ministeriale. Il Tavolo lavorerà a ipotesi di modifica della proposta di legge, che saranno rimesse entro aprile nelle mani di Parlamento e Governo, per ribadire la volontà dell’avvocatura di procedere all’ammodernamento della professione per garantire indipendenza, preparazione, qualificazione, e correttezza alla funzione di difesa dei diritti dei cittadini. Nel pieno rispetto della Costituzione. In apertura dei lavori, il vicepresidente del Cnf Ubaldo Perfetti ha ribadito l’opportunità di stabilire una metodologia di lavoro unitaria per predisporre proposte di modifica al progetto di legge condivise da tutta l’avvocatura. Il consigliere segretario Andrea Mascherin ha sottolineato la sovranità del Parlamento in una materia che coinvolge la tutela dei diritti dei cittadini. Ospite del Tavolo Mario Cavallaro, responsabile professioni del Pd, che ha ribadito la posizione del suo partito, condivisa anche dagli altri partiti di maggioranza, Pdl (si veda l’intervista a Luigi Vitali, pubblicata più in basso) e Udc, relativa alla irrinunciabilità di una legge ordinaria come fonte di disciplina della professione forense. “Sia l’articolo 24 che 111 della Costituzione ci convincono che la legge sia l’unica fonte normativa ammissibile in questa materia”, ha detto Cavallaro. Commenti (2)
![]() scritto da section 125guide, giugno 19, 2012
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scritto da NewmanMargret29, giugno 23, 2012
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Si è riunito ieri, presso il Cnf, il Tavolo dell’avvocatura, nato dalla mozione n. 8 votata dal Congresso straordinario di Milano. Presenti Cnf, Cassa forense, Oua e le Associazioni forensi. Dai lavori è emersa una posizione unitaria che è riassunta in un Comunicato stampa congiunto che alleghiamo. 
