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Impennata dei processi pendenti, penali e civili Stampa E-mail
luned́ 23 aprile 2012
 Giustizia avanti a passo di lumaca. I dati più recenti  del ministero della Giustizia rivelano  che nei primi sei mesi del 2011 c'è stata un'impennata dei processi pendenti, penali e civili. E che la durata media nel civile di un giudizio d'appello è arrivata nel 2010 quasi a 3 anni (986 giorni), con la punta record negativa di quattro a Reggio Calabria (1688). Mentre nello stesso anno la prescrizione nel settore penale ha fatto finire nel nulla 141mila procedimenti, tra reati dichiarati estinti prima di arrivare al processo e sentenza di proscioglimento per il troppo tempo trascorso.  La fotografia di questa situazione arriva dalla Direzione generale di statistica del ministero della Giustizia. I numeri più eclatanti sono quelli del vistoso incremento dei processi pendenti: se nel 2010 erano nel penale 3.423.368, nei soli primi sei mesi del 2011 si è raggiunta quasi la stessa quota, 3.408.312; una cifra persino superiore a quella registrata in ciascuno degli anni compresi tra il 2006 e il 2009. L'aumento riguarda tutti i distretti giudiziari e non risparmia neppure la Cassazione (nel 2010 il processi pendenti erano 29.381, sono diventati 28.945 nel primo semestre del 2011) e in alcuni le pendenze dei primi sei mesi del 2011 hanno addirittura superato quelle registrate nell'interno anno precedente: è il caso per esempio di Venezia  (si è passati da 202.605 pendenze del 2010 a 203.077 al giugno del 2011), Palermo (da 98.501 a 102.871), Firenze (da 201.617 a 207.534), Catania (da 106.862 a 109.810). Ed è aumentata anche la giacenza media dei procedimenti penali presso gli organi giudicanti, cioè la loro durata; anche in questo caso la giustizia è più lenta soprattutto nelle Corti d'appello (839 giorni nel 2010 contro i 738 dell'anno precedente); nei tribunali la media è di 326 giorni (323 nel 2009), negli uffici del giudice di pace 220 giorni (203 nel 2009); mentre è diminuita nelle procure (384 a fronte di 400 del 2009). Confrontando i dati del 2010 con quelli del 2009, è in calo il numero dei procedimenti che si sono conclusi con la prescrizione: i reati estinti per questa ragione in Corte d'appello sono stati nel 2010 14.009 (14.063 nel 2009); le sentenze di non doversi procedere sempre per questa causa sono state 25.419 (29.081), le sentenze di proscioglimento prima del dibattimento  1134 (1360); i decreti di archiviazione 97.715 (110.624). Sommando le singole voci, però,  si arriva alla montagna dei 141.453 procedimenti finiti nel nulla.  Anche nel civile l’aumento delle pendenze preoccupa: nel primo semestre del 2011 hanno raggiunto quota 5.527.690 a fronte di 5.629.869 registrate nell'intero 2010. E per quanto riguarda i tempi dei processi, la giustizia fatica in tutti i gradi di giudizio, visto che la durata media davanti al giudice di pace è di un anno (erano 324 giorni nel 2009), e davanti al tribunale di 468 giorni (456 nel 2009). I processi più lunghi restano però quelli in appello. E se è Reggio Calabria ad avere la maglia nera, è purtroppo in buona compagnia, visto che in tutto sono 10 i distretti in cui un processo dura più di mille giorni: tra gli altri Venezia (1239), Bologna (1202), Napoli (1171) e Roma (1146).     
da www.ilsole24ore.com
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