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Quando i politici diventano comici Stampa E-mail
luned́ 28 maggio 2012
 di Mauro Mellini
Un comico più che mediocre, pare sia diventato un leader politico. Così pare. E’ invece purtroppo assolutamente certo che qualche leader politico è divenuto comico. Lasciamo perdere di quale livello. Ma, se proprio è necessario questa qualificazione, direi comico d’avanspettacolo di periferia, da festa patronale.
    Non parlo di Giuliano Ferrara che si “traveste” da comico. Ognuno ha diritto ai trastulli che più gli aggradano, anche decisamente al di fuori della sfera della privacy. Parlo delle evoluzioni che sembrano inarrestabili di altri personaggi, che travolgono nella comicità triste, affiorante o prorompente nella loro personalità, forze politiche, speranze, interessi di un Paese.
    Silvio Berlusconi per anni è stato oggetto di una campagna mediatico-giudiziaria con il fine pressoché dichiarato di ridicolizzarlo e di neutralizzare quel tanto di buono che rischiava di produrre nella sua azione di governo. Non è divenuto, tuttavia, malgrado certe sue spiccate tendenze, un personaggio comico finché è rimasto a Palazzo Chigi. Oggi possiamo dire che proprio l’accanimento nei suoi confronti di centinaia di magistrati, di diecine di personaggi televisivi, di migliaia di pennivendoli del coro gli ha consentito di rimanere una figura tutto sommato drammatica e quindi, suo malgrado, seria.
    La comicità sembra averlo sopraffatto quando ha lasciato il Governo. Ha gridato, e per lui, hanno gridato i suoi, quelli che hanno il compito di gridare, che bisognava tornare alle urne. Poi è diventato sostenitore del “Governo dei Tecnici”, atteggiandosi a Leader della maggioranza di questo governo. Ha scoperto la bellezza dell’abbraccio col P.D. e dell’”unità nazionale”, ha voltato le spalle alla Lega, poi ha invocato la sua alleanza sperando di poterla “lavorare ai fianchi” alimentando la campagna contro il “marciume” della “gestione famigliare”. Ha agitato il fantasma della disgregazione dell’antipolitica, del Beppegrillismo, ma ha ritenuto che potesse rappresentare un vero pericolo solo per il P.D. Ha chiamato i suoi alla riscossa stretti attorno al suo quasi successore, Angelino Alfano, presentandolo come un autentico Superman della politica, quando tutto lo indicava come un mediocre burocrate con un’orizzonte legato al suo provincialismo d’origine, senza però la capacità ed il gusto del potere, che imperava là dove si è formato. Nel cercar di mettere in piedi una forza politica capace di opposizione e di ricominciare da capo, non ha fatto nemmeno le scelte che, per la formazione del suo ultimo governo, lo avevano portato a valersi abbondantemente di criteri estetici, nella convinzione che dessero un’impressione di giovinezza e di novità. Quella novità che non è riuscito a trovare e che non ha neppur cercato per l’esercizio delle funzioni di governo.
    E’ andato alla prova delle elezioni amministrative, importanti perché erano le prime dopo la fine del suo governo, assolutamente allo sbando. Cercando di “mettere il cappello” su  qualche lista civica e su un po’ di “antipolitica” ed un po’ di paura della disgregazione dell’antipolitica.
    Dopo il disastro elettorale, i suoi giornali inneggiano al “beppegrissilismo” invitando il Popolo della Libertà, o quel tanto di esso che di esso si pretende esista ancora, a mettersi a fare concorrenza a Beppe Grillo, giurando che già l’elettorato P.D.L. ha votato per questo nuovo grande teorico della politica-antipolitica.
    Direte che in tutto ciò c’è ben poco di comico. E’ un inseguire affannoso delle apparenze dei sondaggi di opinione (nella migliore delle interpetrazioni). D’accordo. Ho parlato di politici che diventano dei comici. Non che trovano la comicità. Non c’è nulla di più malinconico e di meno comico di un preteso comico che non riesce a far ridere nessuno. Non c’è proprio da ridere.
Commenti (1)Add Comment
Ma che paura
scritto da Norberto, luglio 02, 2012
A giudicare dagli strali che i pennivendoli assortiti stanno
lanciandogli contro Grillo deve incutere più terrore di attila al
sistema mafioso che tutto domina.
Vuoi vedere che sarà il nuovo dominatore della penisola?
Spero che mantenga le sue promesse di epurazioni feroci.

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