Un rumeno, detenuto nel carcere di Regina Coeli, è morto questa notte per cause imprecisate nell’Ospedale Santo Spirito, dove era stato ricoverato con urgenza nell’estremo tentativo di salvarlo. Il cittadino rumeno, tossicodipendente, era detenuto per rapina, aveva numerosi precedenti penali ed era sotto osservazione psichiatrica per aver incendiato in passato la propria cella. Si trovava per questo in una cella dove era sorvegliato a vista.
Durante la notte l’agente che lo controllava lo ha sentito rantolare, ha aperto la cella, si è reso conto immediatamente che la situazione era grave ed ha dato l’allarme. Il detenuto non aveva ingerito le medicine che il medico gli aveva prescritto e aveva rigettato il cibo consumato la sera precedente. Il medico di guardia ha deciso l’immediato ricovero all’Ospedale Santo Spirito dove hanno tentato senza esito di rianimarlo con il defribillatore.
Non c’è allo stato motivo di ritenere che si sia trattato di un suicidio, di avvelenamento o dell’esito di un’overdose. È stata tuttavia disposta l’autopsia dalla Autorità Giudiziaria che chiarirà le cause della improvvisa crisi e della morte.