Cronaca del giovedì nero del governo in senato

Roberto Barbieri, ex Ulivo ora nel Misto, Willer Bordon e Roberto Manzione, entrambi della Margherita, sono i tre senatori della maggioranza che hanno votato con la CDL e affondato il governo nella riforma sull'ordinamento della giustizia.

L'emendamento Manzione e' stato approvato con 157 voti a favore, 154 voti contrari e un astenuto. "Nulla e' stato stravolto - ha detto il presidente della commissione Giustizia, Cesare Salvi, intervenendo in aula - della proposta emendativa del governo". Salvi ha definito l'emendamento Manzione "ragionevolissimo" ma "di ridotta importanza: mentre nel testo presentato dal governo - ha spiegato - si prevedeva per il passaggio dal penale al civile, e viceversa, che si dovesse mutare di circondario, ora si prevede che si debba mutare di provincia. Vi sono alcune province italiane - ha fatto notare Salvi - la minoranza che hanno piu' di un circondario".
L'approvazione dell'emendamento sul passaggio di funzione dei magistrati, passato con i voti dell'opposizione ''non ha nessun effetto sulla qualita' dei rapporti tra le forze della maggioranza''. Lo ha detto in Aula al Senato la presidente del gruppo dell'Ulivo, Anna Finocchiaro. La senatrice ha espresso apprezzamento per le parole del ministro Mastella che ha affermato di volersi rimettere all'Aula sugli emendamenti alla riforma. ''Mi sembra - ha detto - che l'atteggiamento del ministro Mastella sia di grande responsabilita' rispetto alle proposte emendative della maggioranza che non in un solo punto, comunque, smentiscono la portata del testo''. ''Mi pare - ha concluso - che sul provvedimento ci sia una dialettica positiva''.
Il governo e' stato battuto, al Senato, sull'emendamento presentato dal senatore Manzione, in termini tecnici un sub emendamento all'emendamento del senatore Brutti, fatto proprio dal governo, sul passaggio di funzioni. L'emendamento Manzione apporta alcune modifiche, e aveva avuto il parere contrario del relatore e del governo, ma l'Aula lo ha approvato.
"Da ora il governo su tutti i pareri si rimettera' sempre all'aula". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, dopo la votazione del submendamento di Roberto Manzione.
Il Presidente del Senato Franco Marini si e' fatto garante della "buona condotta" della CDL che non fara' ostruzionismo in Aula consentendo di approvare la riforma della giustizia verso le 12,30 di sabato prossimo. E' quanto arriva dalla Conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama.

«Se venerdì passerà un altro emendamento di Manzione, sulla presenza come membri di diritto dei presidenti degli ordini regionali degli avvocati nei consigli giudiziari al ministro della Giustizia, Clemente Mastella non esiterebbe un istante a prendere atto di questa difficoltà e a rassegnare le dimissioni». Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Udeur Nuccio Cusumano, al termine dell’ufficio politico dell’Udeur.
"La minaccia di dimissioni di Mastella in caso dell'approvazione del sacrosanto emendamento anzione sulla presenza degli avvocati nei Consigli giudiziari, è una duplice dimostrazione della sudditanza acritica del ministro all'Anm e di gravi carenze di natura politica del Governo. Gli avvocati non potranno mai accettare che un qualsiasi ministro della Giustizia abbia una così grave contrarietà al loro ruolo". Così il presidente dell'Unione delle Camere Penali italiane, Oreste Dominioni, replica alle ventilate dimissioni del Guardasigilli Clemente Mastella in caso di un'ulteriore sconfitta della maggioranza al Senato sul ddl di riforma dell'ordinamento giudiziario.
''C'e' la massima unita' dell'avvocatura di fronte all'ennesimo attacco alle prerogative del Parlamento da parte della magistratura associata. Non possimo assistere passivi ad un'offensiva che condiziona la politica e mette in discussione gli equilibri dell'ordinamento e la funzione costituzionale del difensore, soggetto di giurisdizione al pari del magistrato''. Lo sostiene il presidente dell'Organismo unitario
dell'avvocatura (Oua), Michelina Grillo, che sottolinea che la manifestazione del 18 luglio e la astensioni in corso dimostrano ancora una volta l'impegno degli avvocati italiani a tutela dei diritti dei cittadini e dei principi di liberta'.
La manifestazione di mercoledi' (ore 10,30, Residence Ripetta) sara' presieduta dal presidente dell'Oua e dal leader dei penelisti, Oreste Dominioni.

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