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Mafia, parlano Di Gati e Gagliardo

Gli ordini di custodia cautelare sono complessivamente 24, dei quali 12 notificati in carcere a persone già arrestate in precedenti operazioni antimafia. Tra gli omicidi sui quali gli inquirenti hanno fatto luce quello di Mariano Mancuso avvenuto nel settembre del 1992 ad Aragona.

Secondo quanto accertato dagli investigatori, grazie anche alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, mandanti del delitto sarebbero stati i fratelli Diego e Ignazio Agrò, ricchi commercianti d'olio. Mancuso, anche lui commerciante, finito nelle mani degli usurai, aveva denunciato i fratelli Agrò. Questi ultimi non avrebbero esitato a rivolgersi alla cosca di Racalmuto per eliminarlo. I dettagli dell'operazione sono stati illustrati dal procuratore di Palermo, Francesco Messineo, insieme con l'aggiunto Sergio Lari ed i sostituti Fernardo Asaro e Gianfranco Scarfò. Messineo ha sottolineato l'importanza dell'operazione "che ha disarticolato un'importante cosca dell'agrigentino".

Lari ha invece evidenziato il ruolo dei tre collaboratori di giustizia - Ignazio Gagliardo, Maurizio e Beniamino Di Gati - che "hanno contribuito a fare luce su una faida sanguinosa cominciata nel luglio del 1991 con la strage di Racalmuto". Il procuratore aggiunto ha anche osservato che con l'omicidio Mancuso "Cosa nostra diventa il braccio armato degli usurai e uccide chi ha avuto il coraggio di denunciare".

Gli ordini di custodia cautelare sono complessivamente 24, dei quali 12 notificati in carcere a persone già arrestate in precedenti operazioni antimafia. Si tratta di Giovanni Aquilina, 58 anni di Grotte, Calogero Castronovo, 59, di Racalmuto, Nicolò Cino, 66, di Racalmuto, Salvatore Di Ganfi, 65, di Polizzi Generosa, Giuseppe Fanara, 51, di Santa Elisabetta, Josef Focoso, 37, di Siculiana, Salvatore Fragapane, 51, di Santa Elisabetta, Giuseppe Gambacorta, 49, di Porto Empedocle, Vincenzo Licata, 51, di Grotte, Arturo Messina, 62, di Agrigento, Diego Petruzzella, 60, di Racalmuto, e Guseppe Sferrazza, 49, di Racalmuto. Sono stati invece arrestati nella notte i fratelli Diego e Ignazio Agrò, rispettivamente di 61 e 69 anni, noti commercianti d'olio, Giuseppe Carlisi, 37, Grotte, Carmelo Bono, 73, di Sciacca (arresti domiciliari), Calogero Castellana, 80 anni di Racalmuto (arresti domiciliari per l'età) Eduardo Cino, 30 anni, di Racalmuto, Luigi Gagliardo, 33, di Racalmuto, Ignazio Licata, 33, di Agrigento, Giuseppe Manta, 37, di Racalmuto, Ignazio Sbalanca, 28, di Agrigento.Due provvedimenti che non sono stati eseguiti riguardano i latitanti Gerlandino Messina, 35 anni, di Porto Empedocle e Pietro Rizzo, 56 anni, di Racalmuto.
Fonte Agrigento Notizie

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