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Imputati e candidati

Si tratta di un erroraccio, e la cosa peggiore è che non hanno ancora capito perché. Forse, a destra come a sinistra, intendevano dire che non porteranno dei criminali in Parlamento. Mi pare un lodevole intento, né erano costretti al contrario. Ma se dicono: non candidiamo inquisiti o imputati, così come non candidiamo condannati, si mettono fuori dalla civiltà del diritto. E spiegano perché la giustizia italiana è ridotta allo schifo che è.
In un Paese serio esistono gli innocenti ed i colpevoli. I secondi sono quelli che hanno subito una condanna definitiva. In Italia esistono gli indagati o gli imputati a vita, che la Costituzione vuole presunti innocenti, ma per tutti sono colpevoli in attesa. Una politica seria ha il dovere (il dovere, non il diritto) di riformare la giustizia e porre fine a questo scandalo, che ci procura continue condanne internazionali. Invece che fanno? Non candidano gli imputati, così un qualsiasi procuratore può mettere fuori gioco, per venti anni, un cittadino integerrimo. Oppure i condannati, dimenticando che esiste la pena accessoria dell’interdizione. In Italia tutto è reato e non esiste giustizia. Puoi essere condannato per avere spostato una finestra, a casa tua. Trattasi di criminale ineleggibile? Non diciamo sciocchezze. Allora per lui si fa l’eccezione, poi la si fa per l’imputato perseguitato (ma se lo è vuol dire che la giustizia non funziona), poi per il condannato trenta anni fa, ed alla fine ci si è sbudellati con le proprie mani, criticati quali delinquenti perché si è troppo derogato al principio, che manco esiste.
La politica è una cosa diversa. Un condannato obiettore di coscienza lo candido apposta perché lo hanno condannato. Candido chi è detenuto in attesa di giudizio, per denunciare l’infamia. Preferibilmente candido persone che abbiano idee, coraggio, schiena dritta. Chi ha proposte ed ha studiato. Stiano attenti, gli stregoni delle liste, perché a forza d’inseguire la demagogia ci si trova circondati da giovani, donne e uomini, anzi, femmine e maschi, trasparenti e senza macchia, che non hanno identità disturbanti né un passato, capaci di dire “nuovo” e farlo sembrare già smandrappato. Insomma, circondati da cretini. Provate, con quelli, a riformare la giustizia! pregando che una procura non s’accorga di voi.
Fonte www.davidegiacalone.it

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