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I giudici di Strasburgo hanno infatti dato ragione ad un 36enne di Siracusa, Salvatore Stefano Rizzotto, che ha dovuto aspettare 16 mesi dalla sua incarcerazione per ottenere gli arresti domiciliari, riconoscendogli 4.000 euro di danni morali e 2.500 euro per le spese legali. Lo riferisce un comunicato.

Rizzotto è stato sottoposto a custodia cautelare nel giugno 2004, con l'accusa di associazione mafiosa e traffico di droga, ottenendo gli arresti domiciliari nell'ottobre del 2005.

La Corte europea ha stabilito all'unanimità che nel suo caso l'Italia ha violato il comma 4 dell'articolo 5 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, secondo cui "ogni persona privata della libertà mediante arresto o detenzione ha il diritto di presentare un ricorso ad un tribunale, affinché decida entro breve termine sulla legittimità della sua detenzione e ne ordini la scarcerazione se la detenzione è illegittima."
Fonte ParmaOk.it

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