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La moderazione secondo Magris

di Puntaspilli
L’altro giorno, intorno alle diciassette e trenta, l’agenzia Ansa ci ha fatto sapere che “lo scrittore e saggista Claudio Magris voterà per l'Italia dei valori alle prossime elezioni europee”.
Ecco, messa così, l’informazione non può suscitare altro che un “echissenefrega” di ragguardevoli dimensioni. Però…già, c’è un però ed è costituito dalle motivazioni che avrebbero portato Magris a scegliere il partito di Di Pietro. Ancora dalla stessa nota Ansa: ''Non iscritto ad alcun raggruppamento politico ho deciso stavolta di votare per l'Idv che mi sembra un'opposizione al contempo moderata, aliena da ogni estremismo, e ferma''. Come, come? L’IdV sarebbe un’opposizione “moderata ed aliena da ogni estremismo”? Sulla fermezza stendiamo un pietoso velo di silenzio almeno perché la presunta fermezza si concretizza soltanto per gli atti degli altri; sulla moderazione scevra da qualsiasi forma di estremismo, però, proprio non ci siamo. E non prendiamo in considerazioni, stavolta, soltanto le alchimie verbali del leader: ci si è messo pure De Magistris. L’altra sera, su Sky, messo a confronto con l’eurodeputato del PdL Giuseppe Gargani, l’ex pm di Catanzaro – senza lesinare qualche sguardo verso una “musa ispiratrice” presente alla sua destra dietro la telecamera - altro non ha saputo fare che rispondere con le rituali accuse di “razzismo”, di “fascismo” (rivolte naturalmente al governo nazionale) alle dotte argomentazioni del Presidente della Commissione Giuridica del Parlamento Europeo.
A proposito del leader. Di seguito si riportano alcune tra le ultime sue “moderate ed aliene da ogni estremismo” dichiarazioni: 1) ''A me pare che le regole sociali che si stanno mettendo in campo da parte di questo governo siano regole che ricreano la lotta di classe. Perché un governo che crea disparità di trattamento, crea le premesse di una spaccatura sociale e crea le basi per una rivolta anche di tipo illegale''. (Ansa-10 maggio 2009); 2) "L'unico vero voto utile, oggi, è quello a favore di quei partiti e di quelle persone che si oppongono allo strapotere razzista, fascista e xenofobo di Berlusconi”. (Italpress-10 maggio 2009); 3) ''Se Franceschini vuole veramente bloccare la deriva autoritaria di questo governo deve ripensare a quel suo 'si' che consegna definitivamente al ducetto Berlusconi tutta l'Italia e tutte le istituzioni''. (Ansa-11 maggio 2009).
Secondo la Garzanti Linguistica, è moderato colui che riesce a tenersi “entro giusti limiti”, chi si contiene: in altre parole, Magris ha preso un abbaglio.

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