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La prima storia è quella di un trentenne italiano, detenuto da novembre, morto nel carcere romano di Regina Coeli in attesa di giudizio per reati connessi alla droga. Il secondo decesso in meno di un mese, a quanto riferito dal Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni, registrato nella struttura penitenziaria. Il corpo privo di vita del detenuto è stato trovato dalla polizia penitenziaria nella sua cella nella IV sezione, quella riservata ai tossicodipendenti. "Ormai è evidente che questa struttura non è più in grado di garantire condizioni di vita accettabili", ha commentato Marroni.

"La morte di un detenuto tossicodipendente a Regina Coeli, struttura sovraffollata da oltre 1.200 detenuti rispetto ai circa 700 previsti e con un reparto di polizia penitenziaria carente di più di 70 unità, deve fare riflettere su) mantenere i tossicodipendenti in carcere", ha aggiunto Donato Capece, segretario generale del sindacato autonomo di polizia penitenziaria Sappe.

Un detenuto 39enne, Marco De Rosa (nato a Bologna e arrestato nel marzo 2002), è stato invece trovato morto nel proprio letto nel carcere bolognese della Dozza. È il primo decesso avvenuto nel 2012 nei penitenziari emiliani. Stando ai primi accertamenti il decesso sarebbe avvenuto probabilmente per un infarto. L'uomo stava scontando una pena per rapina, spaccio internazionale, sequestro di persona e sarebbe tornato libero nel 2024.

È morto invece in ospedale un 40enne napoletano che si era sentito male nel carcere di Campobasso. Il detenuto, originario di Scampia, era in carcere per associazione per delinquere e rapina. Critica la situazione anche delle carceri molisane: "Campobasso ha una disponibilità di 112 posti ma i presenti al 31 gennaio erano 136, Isernia ha 70 posti letto occupati da 81 e Larino conta 293 detenuti per 219 posti", afferma Capece. Secondo i dati dell'Osservatorio permanente sulle morti in carcere elaborati dal Centro Studi di Ristretti Orizzonti, nel 2011 i decessi sono stati 186, di cui: 66 per suicidio, 23 per cause ancora da accertare, 96 per cause naturali, uno per omicidio. Fino a ieri erano 14 i detenuti morti nel 2012.
Fonte La Stampa

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