FacebookTwitterGoogleFeed

 

India ostile

di Alessandro Rinnaudo
Il paese mito di generazioni e generazioni, la meta di milioni di persone alla ricerca della spiritualità e dei segreti del Karma, è diventata un pericolo per noi abitanti del Bel Paese. Il recente rapimento di due turisti italiani da parte di un sedicente gruppo maoista e la incredibile vicenda dei due marò, condita da manifestazioni anti-italiane, ha di fatto rovinato in maniera importante i rapporti tra le due nazioni e soprattutto tra i due popoli. L’India misteriosa ha rappresentato per molti un territorio mitologico, pregno di segreti da scoprire, di fenomeni paranormali. La terra dei fachiri, dei mangiatori di vetro e lame, degli incantatori di serpenti. La terra sacra Sai Baba e di tanti altri guru, punti di riferimento per chi ha vagato alla ricerca della propria spiritualità, diversa dalla tradizione cristiana. Un territorio complesso ed affascinante, che ha dato ospitalità all’opera misericordiosa di Madre Teresa e soprattutto ha dato i natali al vate della non violenza, Gandhi. Potrei andare avanti con molte figure allegoriche affascinanti che richiamano all’India, ma prende il sopravvento lo sgomento per quanto sta accadendo. Le dichiarazioni dei rapitori dei due nostri connazionali sono sconcertanti: “vengono qui per fare un safari umano, ci trattano come delle scimmie” fanno rabbrividire, in quanto trattasi di due persone piuttosto miti, uno dedito alla beneficenza verso popolazioni sfortunate, l’altro specializzato nel turismo estremo, che fa conoscere nel profondo il paese della Dea Kalì. A complicare le cose ci si sono messe alcune consultazioni elettorali interne. Che succede dunque tra Italia ed India? Qual è stata la scintilla che ha fatto deflagrare la situazione? Non posso credere che lo scontro a fuoco avvenuto in acque internazionali che ha visto coinvolti i nostri marò e che ha portato alla morte di quei poveri pescatori in circostanze ancora da chiarire, sia la causa di tutto. Mi sembra più il prestesto. Che sia la ribellione dei nuovi mondi? I paesi in via di sviluppo che si ribellano alla cultura dei paesi del Vecchio Continente? E’ evidente che l’India è uno dei paesi che si sta sviluppando in maniera rapida ed importante, nonostante le numerose diversità e contraddizioni interne, qualcosa mi sfugge, sembra quasi che un Grande Vecchio del terrorismo si sia attivato per fomentare. Non sarebbe la prima volta e non sarebbe l’ultima. Che fare allora? Evitare i viaggi in India? Cacciare dall’Italia tutti i cittadini di nazionalità indiana? Nulla di tutto questo. Prudenza si, razzismo no. Prudenza dunque nell’avventurarsi nell’India misteriosa, un consiglio che non guasta mai, lasciamo stare tutti quei bravi cittadini indiani presenti nello Stivale, incolpevoli di quanto sta avvenendo. Chiediamo a gran voce una mediazione internazionale, un tavolo di confronto tra le due nazioni, sotto l’egida dell’ONU, in modo di risolvere velocemente e con reciproca soddisfazioni le querelle in corso, riportando a casa i nostri marò e pacificando i rapporti con una terra carica di spiritualità, così come la nostra. Due terre consacrate che è davvero terribile che stiano vivendo il peggior periodo della storia dei loro rapporti.

Comments are now closed for this entry

Video In Evidenza

Il Libro

La rubrica

banner gg lib

Non è solo Saguto

annuncio

      CLICCA SULL'IMMAGINE PER INFO

La Newsletter

Privacy e Termini di Utilizzo

social

Giustizia Giusta utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza sul sito. Continuando la navigazione autorizzi l'uso dei cookie.