Solidarietà al sindaco di Lodi

Io non sono uno di quelli che dicono “con tutto il rispetto dovuto alla magistratura e per quello che sarà l’esito del processo, non posso non esprimere perplessità davanti a casi come quello dell’arresto del Sindaco di Lodi”.

La magistratura deve essere rispettata quando se lo merita e non quando fa cazzate.

Anzi vanno rispettati i magistrati che lo meritano perché fanno il loro dovere.

In casi come quello dell’arresto del Sindaco di Lodi, imputato di “turbativa d’asta” per l’affidamento di lavori per quattromila euro non c’è nessuno da rispettare se non il Sindaco.

Chi in un caso come questo dicesse: “ben gli sta, è del P.D. e chi sa come gongolava quando processavano Berlusconi” sarebbe non solo spregevole, ma cretino.

A proposito: Berlusconi farebbe bene, se non lo ha già fatto, a mandare una espressione di solidarietà a questo Sindaco.

Dovrei dire molte cose di quell’ordinanza di incauta custodia cautelare e dei magistrati che ne sono responsabili. Ma sento una rabbia che cresce pericolosa man mano che continuo a pensarci.

In un Paese in cui si arresta la gente per vicende come questa, non c’è da meravigliarsi se la corruzione dilaga e le tangenti, quelle grosse, si rincorrono e si moltiplicano mentre si assottiglia il numero degli amministratori pubblici onesti. “Tanto ti schiaffano in galera anche se non fai niente”. Ragionamento del cavolo, ma più “convincente” e diffuso di quanto non appaia.

Al Sindaco la nostra solidarietà e l’augurio che sappia fare della grave ingiustizia consumata sulla sua persona un impegno per una giustizia più giusta e meno ridicola.

Mauro Mellini

05.05.2016

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