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Campionato italiano di doppiopesismo

“Niente di nuovo..tranne l’affito per me..!”  recita il testo di una splendida canzone di Zucchero Fornaciari, interpretando, a mio avviso, la situazione politica attuale. Nulla di nuovo, di interessante, schermaglie da condominio, dichiarazioni preconfezionate “senza se e senza ma” da quattro salti in padella.

Un nulla cosmico nel quale non voglio inserire i recenti avvenimenti, quali l’approvazione della Riforma Boschi e la fiducia votata sulle unioni civili, in quanto meritevoli di altro approfondimento. A stuzzicare la curiosità di un ragazzaccio come me però qualcosina c’è e piuttosto che disquisire sulle previsioni del tempo o dell’arrivo delle buste arancioni dell’’INPS, proviamo a parlarne. 

“L’epopea  berlusconiana” è stata costellata da una fervida attività giudiziaria che ha visto protagonista il Cavaliere e qualche altro a lui legato, con tutto ciò che ne è derivato sia in termini di effetti che di dichiarazioni da parte degli oppositori politici. La simpatica era politica renziana che stiamo vivendo, oggi è arrivata al punto che il PD stesso, quello che ieri “commentava” le questioni giudiziarie del Berlusca, è interessato da alcuni procedimenti giudiziari,  oltre che da qualche altra faccenduola come la Banca Etruria.

Ahia, e ora come la mettiamo? Non voglio entrare nei procedimenti, sarebbe poco serio, sarà la magistratura a compiere il suo lavoro, l’atteggiamento dei Dem è però interessante da valutare. E’ evidente l’impreparazione a ricevere un’ondata di azioni giudiziarie, lo si capisce dalle reazioni scoordinate dei vari esponenti, che addirittura hanno coinvolto un membro del CSM. 

Per certi versi sembrava di assistere a qualcosa di già visto, ma dall’altra sponda politica. Con un differenza importante: il buon Renzi, a differenza di Berlusconi & Co, che non hanno letto il buon libro di Mauro Mellini ed Alessio Di Carlo “Il Partito dei Magistrati”, non si è unito al “pianto delle comari”. Renzi, che mi auguro abbia letto il libro dei miei cari amici, sa bene che lo scontro frontale con la magistratura non è un “crash test” ma un suicidio.

Il premier però è sicuramente la voce più autorevole del PD, se non altro per carica politica e di partito, tuttavia ha difficoltà a tenere le briglie ed arginare il doppiopesismo, che vede dei distinguo dai procedimenti a carico di esponenti di centrodestra. Doppiopesismo che segue l’inevitabile attestazione di fiducia verso le toghe. Se fosse tutto qui, si potrebbe dire che comunque non c’è nulla di nuovo.  La novità c’è ed è il ricevimento da parte di alcuni amministratori pubblici del Movimento 5 Stelle.

Anche qui stessa premessa: non entro nel merito dei procedimenti, sarà la magistratura a chiarire ogni cosa. L’atteggiamento dei grillini però non ha nulla di innovativo, anzi, non fa che ricalcare quanto espresso dalla classe politica italiana degli ultimi vent’anni. I pentastellati trovandosi ora a confronto con questioni giudiziarie, dopo aver chiosato gli oppositori al grido di “onestà…onestà” e chiesto dimissioni ed altro, fanno i distinguo, non fanno dimettere i propri esponenti., infiammando di nuovo la schermaglia con i Dem. Niente voti in rete, niente espulsioni. Doppiopesismo. Niente di nuovo dunque…tranne l’affitto per me…

Alessandro Rinnaudo

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