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Libertà d'intolleranza religiosa PDF Stampa E-mail
giovedì 20 settembre 2012
di Mauro Mellini
Sono stato impegnato, di recente, nella redazione di uno scritto per un’opera di più autori su di un’argomento che ha, oramai tanti decenni fa, sollecitato il mio primo vero impegno civile ed i miei interessi di cultore del diritto: la libertà religiosa.
    Non sono solo i decenni che fanno la differenza tra l’impegno d’allora e quello (che dovrebbe essere quello) di oggi. Certo il concetto di libertà è lo stesso. Ma i problemi concreti, in relazione proprio alla libertà religiosa, sembrano quelli di secoli e millenni diversi.
    Per fortuna in quel lavoro “a più mani” ho dovuto occuparmi di un aspetto, rilevante anche in altri campi del diritto, della salvaguardia dalla ambiguità, matrice di arbitrio, delle leggi penali.
 
L'A.N.M.: I Magistrati non facciano antipolitica PDF Stampa E-mail
venerdì 14 settembre 2012

di Mauro Mellini
Un amico (moderatamente “moderato”) ieri mi ha telefonato per invitarmi a riflettere sulla presa di posizione dell’A.N.M. sul “caso” Ingroia.
    Una riflessione che, secondo il moderato giudizio di questo mio amico, dovrebbe portarmi a prendere atto dell’”esagerazione” delle mie tesi sul Partito dei Magistrati e dell’opportunità di fare ammenda del libro che porta tale titolo uscito meno di un anno fa.
    Non credo di essere un testardo incorreggibile e non mi sono mai vantato di non aver mai mutato opinioni.
    Anzi. Ma credo che gli ultimi fatti di cronaca confermano pienamente che il Partito dei Magistrati esiste e che quanto sta accadendo è lo sviluppo, tutt’altro che imprevedibile, di tale esistenza.i.

 
Ma lo sa perché è incavolato? PDF Stampa E-mail
mercoledì 05 settembre 2012
di Mauro Mellini
Napolitano è davvero incavolato. Per via delle intercettazioni.
E per le intercettazioni siamo incavolati in molti.
Per tutte: comprese, naturalmente, per quelle che riguardano Napolitano.
Solidarietà a Napolitano? Certo. Per le cose per le quali è incavolato, ma soprattutto per quelle per le quali dovrebbe esserlo. Perché, è questo che dà a tutta la vicenda l’immancabile carattere grottesco all’italiana. C’è qualcosa di più di un ragionevole dubbio che Napolitano non sappia bene, avendone ragioni a bizzeffe, per che cosa è veramente incavolato e per che cosa dovrebbe esserlo.
 
Sentenza Farina: implicazioni agghiaccianti PDF Stampa E-mail
lunedì 16 luglio 2012
 di Mauro Mellini
La condanna del Deputato Renato Farina per “falso in atto pubblico” è, dunque, intervenuto per essersi egli fatto accompagnare nella visita in carcere di San Vittore, fatta al detenuto Lele Mora, da un accompagnatore risultato privo della qualifica di “collaboratore con contratto a prestazione continuativa” come, a quanto pare, richiede una circolare del Ministero della Giustizia, interpetrativa della norma di legge penitenziaria (26.7.1975 n. 354) che, invece stabilisce che l’autorizzazione del Giudice non è necessaria per i parlamentari (nazionali e regionali) “e per le persone che li accompagnano per ragioni del loro ufficio”.
 
L'Antimafia, la paura e il coraggio PDF Stampa E-mail
martedì 10 luglio 2012
 di Mauro Mellini
’è dunque, chi ha paura della giustizia italiana. Non i delinquenti, quelli che, come si suol dire, hanno conti (non immaginari né ipotetici) da regolare con la medesima, Ha paura persino un ex Vice presidente del C.S.M., ex Ministro dell’Interno, Nicola Mancino ed ha paura non per quello che ha fatto, ma per quello che qualche togato sembra aver in animo di fare nei suoi confronti.
 
I frutti avvelenati di coltivazioni pericolose PDF Stampa E-mail
martedì 10 luglio 2012
 di Mauro Mellini
Questa storia grottesca e turpe dell’inchiesta per le trattative Stato-mafia ha finito per toccare e sporcare di fango personalità d’alto livello non lasciando indenne neppure il Quirinale.
    Scoppiano le polemiche. C’è chi denunzia le “strumentalizzazioni” e chi sostiene che le strumentalizzazioni sono tali per gettare cortine fumogene a copertura dei “veri” responsabili. Mentre si gioisce quando il fango lambisce “quelli dell’altra parte”, ci si indigna quando viene rovesciato addosso a chi vorrebbe fosse destinato solo agli altri.
    Direi che questa ignobile operazione mediatico-giudiziaria sta facendo il suo corso “naturale”, naturalmente perverso e sporco.
 
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