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 Al meeting di Cl a Rimini, come nel Pd a Roma: un imbucato. Pierluigi Bersani.

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Editoriale

 Fini, il liberalismo può attendere
di Alessio Di Carlo
Non è che ci si aspettasse chissà cosa dal discorso domenicale di Fini, ma almeno un po' di chiarezza sulla natura della creatura messa in piedi da questo navigato istrione della politica italiana, questo almeno sì.
Del Presidente della Camera, infatti, si riesce a comprendere sempre assai bene cosa non sia (più) ma mai con altrettanta chiarezza cosa sia diventato. 
 
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Per non dimenticare

 Processo breve, il Cavaliere spariglia
di Remo Urbino per Il Velino
"Care amiche e cari amici Promotori della libertà, ci lasciamo alle spalle un’estate riempita di chiacchiere inutili, stravaganti, deprimenti, un’estate di troppa politica politicante e lontana dalle iniziative concrete, insomma quel vecchio mai tramontato teatrino della politica che ha ormai disgustato tutti gli italiani. È stato davvero un agosto 'politicamente'  folle, occupato da diatribe che nulla hanno a che fare con il concreto operare del governo". Inizia così il nuovo audiomessaggio che il premier Berlusconi ha mandato ai promotori della libertà.

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giovedì 02 settembre 2010
 di Gianluca Perricone
Sarebbe sciocco negare come sia fondamentale, per l’Italia, sviluppare e salvaguardare relazioni diplomatiche ed economiche privilegiate con la Libia. Tutti hanno capito – a destra come a sinistra – la necessità di “avere a che fare” con Gheddafi: ne è consapevole il potere politico, così come quello economico, da Telecom a Unicredit, da Eni a Enel, da Fiat a Finmeccanica per finire a Confindustria. Non ci si può nascondere dietro ad un dito o mettersi a fare i “moralisti da strapazzo”: la Libia del Colonnello, piaccia o no, è partner essenziale per l’Italia.
Questo non deve significare, però, che Maummar Gheddafi sia autorizzato, magari in nome e per conto di Maometto, a trasformare l’Italia (e l’Europa intera) in una sorta di colonia della repubblica libica, terra di conquista del Corano o territorio da far invadere da incontrollabili maree umane nere.
 
Bocchino e Granata, il giustizialismo in tournéé PDF Stampa E-mail
giovedì 02 settembre 2010
 Ci mancava solo il tour delle Procure. I finiani davvero non sanno più cosa inventarsi, non tanto (o non solo) per far saltare i nervi al Presidente del Consiglio, quanto piuttosto per demolire quel tanto di garantismo ancora presente nel centrodestra.
Non è in discussione la solidarietà ai magistrati esposti alle intimidazioni della mafia e, da questo punto di vista, sacrosanta è la vicinanza mostrata da Italo Bocchino e Fabio Granata a Salvatore Di Landro contro il quale, la scorsa settimana, è stata fatta esplodere una bomba.
Sono i dettagli, come spesso accade, a nascondere qualche magagna. Inutile girarci tanto intorno ma questo recarsi presso le Procure somiglia tanto ad un atto di genuflessione che, proprio coloro che rivendicano la assoluta autonomia del potere giudiziario nei confronti dell'esecutivo, dovrebbero guardarsi bene dal plaudire.
 
Tre giorni, tre anni e una macchina nuova PDF Stampa E-mail
giovedì 02 settembre 2010
 Si potrà anche dire che “lo prevede la legge”, ma noi dinanzi alla storia di Mario Vitale da Fiano Romano (Rm) restiamo perplessi.
In breve. L’uomo, il 23 luglio del 2007, subisce un furto in casa nel quale gli vengono sottratte anche le chiavi della Alfa Romeo 156 con la quale i malviventi si allontanano dall’abitazione del povero Vitale il quale a sua volta, con il trascorrere dei giorni, perde ogni speranza di recuperare il maltolto. Quando la fiducia nel ritrovamento arriva allo zero, la vittima del colpo decide di acquistare una nuova autovettura.
 
Rettifica PDF Stampa E-mail
giovedì 02 settembre 2010
 Per errore, nell'articolo pubblicato il 26 agosto scorso con il titolo "A volte  è meglio non essere Cortese" , è stato riportato che Teresa Cortese è stata eletta coordinatore cittadino dell'Italia dei Valori a Messina.
Da una verifica  è invece risultato che tale carica la Cortese ha assunto a Crotone e non nel capoluogo siciliano.
Dell'errore ci scusiamo con l'interessata e con i lettori, provvedendo alla correzione dell'articolo medesimo.
                                                                                                   (adc)
 
Caso Franceschi, la Francia apre un'inchiesta PDF Stampa E-mail
giovedì 02 settembre 2010
 
L'OUA presenta ad Alfano le sue rimostranze PDF Stampa E-mail
giovedì 02 settembre 2010
 L’ Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana con una lettera inviata oggi al Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha illustrato una proposta articolata (un Decalogo che verrà reso pubblico domani) per una riforma organica della macchina giudiziaria e  della “magistratura onoraria”. Nella missiva si ribadiscono le ragioni di opposizione dell’avvocatura alla mediaconciliazione obbligatoria (di seguito la scheda) e si conferma il calendario di iniziative di protesta e lo stato di agitazione.
LA PROPOSTA DI RIFORMA DELLA MAGISTRATURA ONORARIA:
PER UN GIUDICE LAICO
L’attività svolta dagli avvocati come giudici laici ha dato un notevole contributo allo smaltimento dei processi.
 
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Ho la avuto la fortuna e l'onore di cono...
Tre giorni, tre...
Al povero Vitale è andata ancora bene. ...
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@Rossin Forse basterebbe la volontà di...
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Mi pare che Messina e Crotone non siano ...


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