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lunedì 30 aprile 2012 |
di Alessandro Rinnaudo La cronaca politica degli ultimi giorni ha davvero tanta carne al fuoco, sebbene sul fuoco mediatico Vi sia finito il Trota, ovvero Renzo Bossi, figlio devoto di Umberto, leader della Lega Nord, l’ex baluardo del celodurismo. Soldi, tanti, fuoriusciti dai forzieri del movimento che inneggia alla padania, per indorare la vita dell’enfant prodige, già consigliere regionale della Lombardia. |
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lunedì 30 aprile 2012 |
L’ultima delibera in ordine di tempo contro le società di capitali nella professione forense sarà quella del Conseil National des Barreaux francese; ma tutti gli avvocati europei e i loro organismi di rappresentanza sono molto preoccupati della tendenza di alcuni governi dei paesi della Ue (compreso quello italiano) di ammettere soci di puro capitale nelle strutture che dovrebbero svolgere attività di assistenza e consulenza legale.
Tendenza che parrebbe imposta da quella che i legali europei, come ha spiegato la presidente del Ccbe Marcella Prunbauer- Glaser nell’intervista pubblicata nella scorsa Newsletter, hanno oramai definito la Troika, cioè Fondo monetario internazionale, Banca centrale europea e Commissione europea. |
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lunedì 30 aprile 2012 |
Maurizio de Tilla, presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura, pur confermando la disponibilità al dialogo con il Governo, ricorda che rimangono irrisolti diversi problemi: revisione della geografia giudiziaria, riforma con legge della professione forense, media-conciliazione obbligatoria. Per questa ragione l’Oua, nei giorni scorsi, ha chiesto l’adesione di tutti gli avvocati dal 15 maggio al 16 giugno allo sciopero bianco, già deliberato dagli Ordini forensi di Trani, Reggio Emilia e Forlì-Cesena: “Gli avvocati hanno un ruolo fondamentale nel buon funzionamento della giustizia, con decine di attività di supplenza volontaria e gratuita che essi prestano quotidianamente. |
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lunedì 30 aprile 2012 |
di Elleci Dopo oltre 40 anni dalla morte di Ernesto Che Guevara sono stati declassificati i documenti delle varie agenzie di intelligence americane e russe relativi ad Ernesto Che Guevara. Per diverse ed opposte ragioni, le seguenti notizie tendono a non essere diffuse ma, da fonti bene informate, il risultato sarebbe questo: L’ultimo anno di vita, ovvero nel 1964, la madre di Ernesto, tormentata dai rimorsi, decide di raccontare la verità al figlio. Celia, la mamma di Ernesto, era nata nel 1908 in un famiglia ardentemente religiosa e sionista di Buenos Aires proveniente dall’emigrazione russa. La chiamarono Celia, in memoria di una zia morta durante un pogrom. Fino all’età di diciotto anni Celia Sharon crebbe nel quartiere ebraico di Buenos Aires ricevendo una’educazione ebraica tradizionale. |
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lunedì 30 aprile 2012 |
di Roberto Di Francesco Nella foga delle cd. liberalizzazioni, con l’art. 2 del d.l. n° 1/2012, convertito in legge n° 27 del 2012, modificando il d.lgs. n° 168/2003 (Istituzione di sezioni specializzate in materia di proprietà industriale e intellettuale presso tribunali e corti d’appello), è stato istituito il c.d. Tribunale delle Imprese, estendendo la competenza delle già presenti Sezioni specializzate in materia di proprietà industriale ed intellettuale, al contenzioso relativo alle società di capitali. |
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lunedì 30 aprile 2012 |
di Giuseppe Di Piazza Raniero Busco non è innocente: lo era già. Lo è dal primo momento che è stato tirato dentro alle indagini sull' omicidio di Simonetta. E lo è sulla base di alcuni elementi, uno soprattutto, che la pubblica accusa non ha valutato a dovere. Qual è questo elemento? Riguardando gli atti è del tutto evidente: gli stracci. Stracci intrisi del sangue della vittima, trovati dagli agenti della Omicidi, quella notte del 7 agosto 1990, nel bagno-ripostiglio di via Poma 2. L' assassino (o il suo complice) aveva pulito le tracce del massacro con l' intenzione di spostare successivamente il corpo. |
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