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marted́ 17 ottobre 2006 |
Intervenendo su Il Sole 24 ore di ieri, il Ministro della Giustizia Clemente Mastella ribadisce di non essere intenzionato ad incontrare i rappresentanti degli Ordini se non dopo la presentazione della proposta di legge sul riordino delle Professioni.
Non è dato comprendere quale potrebbe essere l’apporto in sede concertativa che i rappresentanti degli Ordini potrebbero fornire allorquando il disegno di legge elaborato dal Governo dovesse essere trasmesso alle Camere per la discussione e l’approvazione, anche in considerazione della stabilità a dir poco traballante della maggioranza, specie a Palazzo Madama.
Colpisce, ancora una volta, la sensibilità strabica che il titolare di Via Arenula mostra riguardo i Professionisti italiani da una parte e la Magistratura dall’altra.
Dal momento del suo insediamento, innumerevoli sono stati i momenti di incontro del Ministro con la Magistratura ed i suoi diversi organi, mentre altrettanta sensibilità non può dirsi riservata ai rappresentanti degli Ordini professionali.
Una situazione che, se da un lato non lascia presagire niente di buono sul futuro delle professioni libere, dall'altro sembra chiudere definitivamente ogni possibilità di ricondurre lo strapotere della magistratura italiana nell’alveo della legalità tracciato dalla Costituzione repubblicana.
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