Gli 80 anni di Bruno Contrada
luned́ 05 settembre 2011
Venerdì scorso il dottor Bruno Contrada ha compiuto ottant’anni. Per l’occasione il suo difensore, l’avvocato Giuseppe Lipera, ha voluto scrivere una lettera che volentieri pubblichiamo.
Mio regalo al dott. Bruno Contrada per il suo ottantesimo compleanno
di Giuseppe Lipera
Caro dottore Contrada,
non ci crederà, ma è la prima volta in vita mia che mi capita di fare gli auguri di compleanno a un uomo che compie 80 anni.
Già la cosa in sé mi emoziona e mi fa riflettere, ma non è solo questo ovviamente.
Vorrei dirLe tante cose, più di quelle che Le ho detto in questi tre anni e mezzo che ci conosciamo, e sono sicuro che non riuscirò a farlo.
Mi domando: quante siete le persone in Italia ultraottantenni? Boh! Certamente non tante, ancor meno quelle che hanno vissuto una vita come la Sua: onori, gloria, rischi, responsabilità, prestigio e poi però la gogna, l’infamia, i processi, la condanna,  la assoluzione e poi di nuovo la condanna, il carcere.
Possiamo dire, con stupido sarcasmo e dolce ironia, che Lei non si è fatto veramente mancare nulla in queste vita terrena.
Cos’altro Le accadrà ancora?
Dopo averLa conosciuta, il 15 dicembre del 2007, mentre Lei si trovava rinchiuso nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere, io Le dissi: “Lei è frangar non flectar”, cioè mi appariva come un uomo tutto d’un pezzo, acciaccato dall’età e dalle sofferenze del carcere e delle malattie, dal dolore della condanna, tanto ingiusta quanto immeritata, ma nonostante tutto questo Lei non si piegava, la Sua dignità era altissima ed immacolata.
Commentai, e tantissimi, forse centinaia di migliaia di italiani, lo sanno, dicendo: ringrazio Dio di avermi fatto conoscere un uomo come Bruno Contrada!
A distanza di oltre tre anni da allora, avendo avuto l’opportunità di approfondire la Sua conoscenza, non posso che confermare questo mio pensiero.
Detto tutto questo, stamattina mi sono chiesto: cosa posso regalare al mio cliente, che ormai considero un caro amico, il giorno del Suo compleanno?
Ci ho riflettuto molto e ho trovato cosa donargli, ma poi ho pensato: Lui questo lo ha già; non importa, mi sono detto,  il mio regalo può essere solo questo.
Ebbene, carissimo dottore Bruno, Le dono il mio amore per il Giusto e per il Vero e riconosco di essere presuntuoso perché il Giusto e il Vero che è in Lei è molto di più di quanto io possa offrirLe.
Lei mi ricorda tanto un Uomo che ebbi la fortuna di conoscere nell’estate del 1985 proprio qui a Palermo, uomo che poi divenne mio amico e che certamente contribuì a cambiare le sorti della mia vita; si chiamava Enzo Tortora.
Parlava proprio come Lei: intelligente, colto, affascinante, invidiatissimo da molti ma amatissimo da tantissimi; Tortora subì, né più e nè meno, quello che ha subito Lei.
La vicenda del noto personaggio si concluse in tempi rapidi: fu condannato a dieci anni di reclusione ma poi assolto, però dopo cinque anni dal suo arresto, nel 1988  morì.
Il Suo calvario invece, caro e illustre amico dottor Contrada, ancora continua dopo quasi 20 anni.
A volte mi domando: quale è il disegno divino di tutto questo?
Perché ho incontrato questi due uomini nella mia vita?
Sono domande a cui ancora non so rispondere, ma so aspettare e confido che un giorno lo capirò.
Ora penso questo: se c’è armonia in questo universo, e io devo credere che ci sia, la Sua storia giudiziaria non può finire cosi come è.
I signori Giudici della Corte di Appello di Caltanissetta dovranno quanto prima decidere sulla terza istanza di revisione che ho presentato in Suo favore, invocando la riapertura del Suo processo.
Ci sono indubbiamente gli elementi perché questa istanza di revisione possa essere accolta, eccome se ci sono e non li sto qui a ripetere perché Lei, dottore Contrada, li conosce benissimo.
Ecco: ho trovato cosa regalarLe e che Lei forse non ha!
Io dono a Lei dottore Contrada la speranza che ho io di riuscire a dimostrare, urbi et orbi, la Sua assoluta innocenza; il sogno che ho io che Le venga restituito l’onore e la dignità di autentico servitore dello Stato, di uomo che ha creduto e lottato per altissimi ideali come l’amore per la Patria ed il rispetto delle Istituzioni.
Io dono a Lei dottore Contrada, nel giorno del Suo ottantesimo compleanno, la certezza che, nonostante tutto quanto sia accaduto, milioni di italiani credono che Lei sia vittima di un errore giudiziario.  
Io dono a Lei dottore Bruno, il desiderio, che io e tantissimi come me hanno, che tutto questo non sia una illusione.
Con tanto affetto e stima, Le porgo i miei auguri di buon compleanno.





Commenti (10)Add Comment
Complimenti...
scritto da ted235, settembre 06, 2011
Nell'antico medioevo un cavaliere errante accorre per difendere un fiero condottiero condannato all'infamia da tresche di corte...
arriderà il destino al Suo intento ? Io un uomo qualsiasi spero di sì...
commento
scritto da Formosa Antonio, settembre 24, 2011
per il Dott. COntrada, la informo che dopo aver letto le varie sentenze e l'esposto da Lei presentato ai giudici di Caltanissetta, mi sono convinto della sua innocenza.
Per questo motivo ho scritto un libro che verrà pubblicato prossimamente in cui racconto le sue vicissitudini giudiziarie.
Distinti saluti e se le fa piacere può contattarmi all'indirizzo e.mail con cui ho inviato questo commento.
Zione dice che da Cogne a Contrada, il Giudiciume colpisce in ogni strada !!!
scritto da Zione, ottobre 25, 2011
Ave Dottor Contrada, illustre Compagno della lunga catena del Dolore; trascrivo altre due maglie della triste Anabasi giudiziaria che ci affratella nella disgrazia e credo che sarebbe utile una sua saggia parola di sollievo, ma solo nel caso che non Le dovesse nuocere ulteriormente … per queste due giovani Vittime (del Giudiciume ?) che a differenza di noi “Grandi” accusa molto peggio gli infami colpi della Sfortuna, del rio Destino e della Disumana Scelleratezza.
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http://blog.panorama.it/italia/2011/10/24/parla-bruno-contrada-non-mi-restituirete-la-vita-almeno-lasciatemi-l’onore/comment-page-1/#comment-31179
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http://www.guidobertolaso.net/?p=102#comments
A. V. G. (Associazione Vittime del Giudiciume) dal Vesuvio saluta il dottor Bruno Contrada.
scritto da Zione, giugno 23, 2012
… per Etica cercava di Toscaneggiare, sapendo che si trovava davanti a “Coltissimi” Giudicioni; ma quando si rese conto che in quell’Impuro Luogo c’era tanfo di MAFIA che Tramava e lì nel sacro Tempio di Temi, regnava l’Odio e il Tradimento, fu aggredito dal torvo P.M. del Giudiciume (quello finora Fortunato nell’impunita e premiata Scelleratezza a danno dello Sventurato Popolo) e allora il Testimone tapino si raccomandò al buon cuore di quel feroce Giustiziere, dicendogli: "GNURANT, parl cu l'Omm; nun parlà che pann !".
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Fu così, che si sollazzarono certi feroci Ratti e disgustanti PANTEGRANE dalle scorticate code, defecando in Aula per laidi fini POLITICI, sul libro della Legge e macellando con fine stronzaggine e con somma Infamia il SOCIALISTA (e Meridionale …) Mario Longobardi di Orbassano, dissacrando e Coartando i Testimoni e Sequestrando (nel mistero) certe persone alle quali quei criminali e Miserabili Vermi, non erano degni neanche di PULIRE loro le scarpe ...
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Buondì cerea orso Bruno, indimenticaticabile Redoglia benemerito fondatore del CIRCOLO OPERAIO di None e “me car Sumà”; certo che avevi ragione quando dicevi che uno non deve mai mettere una persona colle spalle al muro, fosse anche il suo peggior nemico, ma deve sempre lasciargli un’ultima possibilità, peccato però che nell’uditorio non c’era neanche qualche “Magistrato” o qualche gendarme, di quelli che truffando, spergiurando e Assassinando, fanno grandi carriere e rubano ad altri, Onori e Lustro, seppure con relativa perdizione della loro ANIMA NERA; che bei tempi allora, quando il Padrun ci elogiava col “Signore” e ci accontentava, specie per l’Ambiente la Sicurezza sul Lavoro in tutti gli Stabilimenti, per poi aggiungere ”per le palanche poi ne parliamo, me ora vi prego, andate a buttarvi nella sghinga”; Giuda fauss … Compagno di tante giuste e sofferte Lotte di Fabbrica, fatte Doverosamente e principalmente per aiutare la “Base” più umile e indifesa e pagate in proprio con discriminazioni e ritorsioni, ma pure con l’illusione di cercare di migliorare almeno un poco questo sporco Mondo, in cui una manica di fetenti e Superbi, dopo aver tenuto a BALIA il Terrorismo, si vuole appropriare pure del merito della sua scomparsa (?) dovuta principalmente ai Rusconi, che non lo hanno fatto proliferare, respingendolo in tutti i modi possibili; invece gli Infamoni Giudiziari, abusando ignobilmente delle proprie funzioni, apportano da troppo lungo tempo, solo Sciagure ad una maggioranza di persone che al contrario di loro sono per BENE e Laboriose.
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Quante volte abbiamo parlato con (tutti …) i LAVORATORI dell’INDES e coi Delegati di altre aziende del Pinerolese ed anche calmato, in nome della Pace Sociale (e pur rischiando …) la Maraja più incazzata che minacciava sfracelli e tendeva a scivolare ... ciau, dal “Napuli” dell’attrezzeria, che qualche volta e senza volere, ti faceva saltare la mosca al naso (per la sua troppa Bontà ?), ma subito se la dava a gambe, atterrito dai tuoi ciclopici urli; riposa in Pace grande Urs, prepara una Celestiale butta stuppa e attendi tranquillo, che adagiot adagiot arriveremo anche noi e speriamo senza fermata intermedia, perché già bellessì fa un caldo Infernale; a proposito avevi ragione quando confermavi quello che sostenevano “i Compagni che sbagliano” a proposito del TRIBUNALE di Torino, che era diventato un’Orrenda CLOACA, come già da tempo lo gridavano fra gli altri, pure Morgantini e Neri, di Orbassano; mentre io, Ingenuamente ritenevo che una volta nella pubblica Aula di Udienze, chiunque avrebbe potuto parlare Liberamente; purtroppo questo è stato il maggiore e più disastroso ERRORE della mia vita e da allora mi porto dietro il rammarico di non aver potuto reagire come avrebbero meritato quei grandi Delinquenti; ma non è detto che finisca così, perché a volte e con l’aiuto del Signore, la Storia viene anche riscritta dai Vinti; ma con Coscienza e Verità.
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Per totale adesione; letto e sottoscritto dal vecchio Zione, il Fondatore e (finora …) socio unico della A. V. G. (Associazione Vittime del Giudiciume) che dal Vesuvio ricorda per qualcuno dalla memoria labile, dei sublimi e anche ameni canti senza tempo, che hanno segnato il triste passato dei nostri avi, ma che “Emigranti e Indigeni” nelle Lotte di Fabbrica cantavano in coro e con passione; si invia un sincero augurio per un sereno futuro a tutti i Bambini e pure agli adulti, buoni o cattivi che siano; Carognoni esclusi.
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Addio Lugano bella http://www.youtube.com/watch?v=k84G4ODpBsE
Libertà http://www.youtube.com/watch?v...re=related
Sciur Padrun … (ed anche) La Domenica … http://www.youtube.com/watch?v=8kWctBeproo
A. V. G. (Associazione Vittime del Giudiciume) dal Vesuvio saluta il dottor Bruno Contrada.
scritto da Zione, giugno 23, 2012
… per Etica cercava di Toscaneggiare, sapendo che si trovava davanti a “Coltissimi” Giudicioni; ma quando si rese conto che in quell’Impuro Luogo c’era tanfo di MAFIA che Tramava e lì nel sacro Tempio di Temi, regnava l’Odio e il Tradimento, fu aggredito dal torvo P.M. del Giudiciume (quello finora Fortunato nell’impunita e premiata Scelleratezza a danno dello Sventurato Popolo) e allora il Testimone tapino si raccomandò al buon cuore di quel feroce Giustiziere, dicendogli: "GNURANT, parl cu l'Omm; nun parlà che pann !".
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Fu così, che si sollazzarono certi feroci Ratti e disgustanti PANTEGRANE dalle scorticate code, defecando in Aula per laidi fini POLITICI, sul libro della Legge e macellando con fine stronzaggine e con somma Infamia il SOCIALISTA (e Meridionale …) Mario Longobardi di Orbassano, dissacrando e Coartando i Testimoni e Sequestrando (nel mistero) certe persone alle quali quei criminali e Miserabili Vermi, non erano degni neanche di PULIRE loro le scarpe ...
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Buondì cerea orso Bruno, indimenticaticabile Redoglia benemerito fondatore del CIRCOLO OPERAIO di None e “me car Sumà”; certo che avevi ragione quando dicevi che uno non deve mai mettere una persona colle spalle al muro, fosse anche il suo peggior nemico, ma deve sempre lasciargli un’ultima possibilità, peccato però che nell’uditorio non c’era neanche qualche “Magistrato” o qualche gendarme, di quelli che truffando, spergiurando e Assassinando, fanno grandi carriere e rubano ad altri, Onori e Lustro, seppure con relativa perdizione della loro ANIMA NERA; che bei tempi allora, quando il Padrun ci elogiava col “Signore” e ci accontentava, specie per l’Ambiente la Sicurezza sul Lavoro in tutti gli Stabilimenti, per poi aggiungere ”per le palanche poi ne parliamo, me ora vi prego, andate a buttarvi nella sghinga”; Giuda fauss … Compagno di tante giuste e sofferte Lotte di Fabbrica, fatte Doverosamente e principalmente per aiutare la “Base” più umile e indifesa e pagate in proprio con discriminazioni e ritorsioni, ma pure con l’illusione di cercare di migliorare almeno un poco questo sporco Mondo, in cui una manica di fetenti e Superbi, dopo aver tenuto a BALIA il Terrorismo, si vuole appropriare pure del merito della sua scomparsa (?) dovuta principalmente ai Rusconi, che non lo hanno fatto proliferare, respingendolo in tutti i modi possibili; invece gli Infamoni Giudiziari, abusando ignobilmente delle proprie funzioni, apportano da troppo lungo tempo, solo Sciagure ad una maggioranza di persone che al contrario di loro sono per BENE e Laboriose.
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Quante volte abbiamo parlato con (tutti …) i LAVORATORI dell’INDES e coi Delegati di altre aziende del Pinerolese ed anche calmato, in nome della Pace Sociale (e pur rischiando …) la Maraja più incazzata che minacciava sfracelli e tendeva a scivolare ... ciau, dal “Napuli” dell’attrezzeria, che qualche volta e senza volere, ti faceva saltare la mosca al naso (per la sua troppa Bontà ?), ma subito se la dava a gambe, atterrito dai tuoi ciclopici urli; riposa in Pace grande Urs, prepara una Celestiale butta stuppa e attendi tranquillo, che adagiot adagiot arriveremo anche noi e speriamo senza fermata intermedia, perché già bellessì fa un caldo Infernale; a proposito avevi ragione quando confermavi quello che sostenevano “i Compagni che sbagliano” a proposito del TRIBUNALE di Torino, che era diventato un’Orrenda CLOACA, come già da tempo lo gridavano fra gli altri, pure Morgantini e Neri, di Orbassano; mentre io, Ingenuamente ritenevo che una volta nella pubblica Aula di Udienze, chiunque avrebbe potuto parlare Liberamente; purtroppo questo è stato il maggiore e più disastroso ERRORE della mia vita e da allora mi porto dietro il rammarico di non aver potuto reagire come avrebbero meritato quei grandi Delinquenti; ma non è detto che finisca così, perché a volte e con l’aiuto del Signore, la Storia viene anche riscritta dai Vinti; ma con Coscienza e Verità.
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Per totale adesione; letto e sottoscritto dal vecchio Zione, il Fondatore e (finora …) socio unico della A. V. G. (Associazione Vittime del Giudiciume) che dal Vesuvio ricorda per qualcuno dalla memoria labile, dei sublimi e anche ameni canti senza tempo, che hanno segnato il triste passato dei nostri avi, ma che “Emigranti e Indigeni” nelle Lotte di Fabbrica cantavano in coro e con passione; si invia un sincero augurio per un sereno futuro a tutti i Bambini e pure agli adulti, buoni o cattivi che siano; Carognoni esclusi.
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Addio Lugano bella http://www.youtube.com/watch?v=k84G4ODpBsE
Libertà http://www.youtube.com/watch?v...re=related
Sciur Padrun … (ed anche) La Domenica … http://www.youtube.com/watch?v=8kWctBeproo
A. V. G. (Associazione Vittime del Giudiciume) dal Vesuvio saluta il dottor Bruno Contrada.
scritto da Zione, giugno 23, 2012
… per Etica cercava di Toscaneggiare, sapendo che si trovava davanti a “Coltissimi” Giudicioni; ma quando si rese conto che in quell’Impuro Luogo c’era tanfo di MAFIA che Tramava e lì nel sacro Tempio di Temi, regnava l’Odio e il Tradimento, fu aggredito dal torvo P.M. del Giudiciume (quello finora Fortunato nell’impunita e premiata Scelleratezza a danno dello Sventurato Popolo) e allora il Testimone tapino si raccomandò al buon cuore di quel feroce Giustiziere, dicendogli: "GNURANT, parl cu l'Omm; nun parlà che pann !".
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Fu così, che si sollazzarono certi feroci Ratti e disgustanti PANTEGRANE dalle scorticate code, defecando in Aula per laidi fini POLITICI, sul libro della Legge e macellando con fine stronzaggine e con somma Infamia il SOCIALISTA (e Meridionale …) Mario Longobardi di Orbassano, dissacrando e Coartando i Testimoni e Sequestrando (nel mistero) certe persone alle quali quei criminali e Miserabili Vermi, non erano degni neanche di PULIRE loro le scarpe ...
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Buondì cerea orso Bruno, indimenticaticabile Redoglia benemerito fondatore del CIRCOLO OPERAIO di None e “me car Sumà”; certo che avevi ragione quando dicevi che uno non deve mai mettere una persona colle spalle al muro, fosse anche il suo peggior nemico, ma deve sempre lasciargli un’ultima possibilità, peccato però che nell’uditorio non c’era neanche qualche “Magistrato” o qualche gendarme, di quelli che truffando, spergiurando e Assassinando, fanno grandi carriere e rubano ad altri, Onori e Lustro, seppure con relativa perdizione della loro ANIMA NERA; che bei tempi allora, quando il Padrun ci elogiava col “Signore” e ci accontentava, specie per l’Ambiente la Sicurezza sul Lavoro in tutti gli Stabilimenti, per poi aggiungere ”per le palanche poi ne parliamo, me ora vi prego, andate a buttarvi nella sghinga”; Giuda fauss … Compagno di tante giuste e sofferte Lotte di Fabbrica, fatte Doverosamente e principalmente per aiutare la “Base” più umile e indifesa e pagate in proprio con discriminazioni e ritorsioni, ma pure con l’illusione di cercare di migliorare almeno un poco questo sporco Mondo, in cui una manica di fetenti e Superbi, dopo aver tenuto a BALIA il Terrorismo, si vuole appropriare pure del merito della sua scomparsa (?) dovuta principalmente ai Rusconi, che non lo hanno fatto proliferare, respingendolo in tutti i modi possibili; invece gli Infamoni Giudiziari, abusando ignobilmente delle proprie funzioni, apportano da troppo lungo tempo, solo Sciagure ad una maggioranza di persone che al contrario di loro sono per BENE e Laboriose.
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Quante volte abbiamo parlato con (tutti …) i LAVORATORI dell’INDES e coi Delegati di altre aziende del Pinerolese ed anche calmato, in nome della Pace Sociale (e pur rischiando …) la Maraja più incazzata che minacciava sfracelli e tendeva a scivolare ... ciau, dal “Napuli” dell’attrezzeria, che qualche volta e senza volere, ti faceva saltare la mosca al naso (per la sua troppa Bontà ?), ma subito se la dava a gambe, atterrito dai tuoi ciclopici urli; riposa in Pace grande Urs, prepara una Celestiale butta stuppa e attendi tranquillo, che adagiot adagiot arriveremo anche noi e speriamo senza fermata intermedia, perché già bellessì fa un caldo Infernale; a proposito avevi ragione quando confermavi quello che sostenevano “i Compagni che sbagliano” a proposito del TRIBUNALE di Torino, che era diventato un’Orrenda CLOACA, come già da tempo lo gridavano fra gli altri, pure Morgantini e Neri, di Orbassano; mentre io, Ingenuamente ritenevo che una volta nella pubblica Aula di Udienze, chiunque avrebbe potuto parlare Liberamente; purtroppo questo è stato il maggiore e più disastroso ERRORE della mia vita e da allora mi porto dietro il rammarico di non aver potuto reagire come avrebbero meritato quei grandi Delinquenti; ma non è detto che finisca così, perché a volte e con l’aiuto del Signore, la Storia viene anche riscritta dai Vinti; ma con Coscienza e Verità.
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Per totale adesione; letto e sottoscritto dal vecchio Zione, il Fondatore e (finora …) socio unico della A. V. G. (Associazione Vittime del Giudiciume) che dal Vesuvio ricorda per qualcuno dalla memoria labile, dei sublimi e anche ameni canti senza tempo, che hanno segnato il triste passato dei nostri avi, ma che “Emigranti e Indigeni” nelle Lotte di Fabbrica cantavano in coro e con passione; si invia un sincero augurio per un sereno futuro a tutti i Bambini e pure agli adulti, buoni o cattivi che siano; Carognoni esclusi.
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Libertà http://www.youtube.com/watch?v...re=related
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A. V. G. (Associazione Vittime del Giudiciume) dal Vesuvio saluta il dottor Bruno Contrada.
scritto da Zione, giugno 23, 2012
… per Etica cercava di Toscaneggiare, sapendo che si trovava davanti a “Coltissimi” Giudicioni; ma quando si rese conto che in quell’Impuro Luogo c’era tanfo di MAFIA che Tramava e lì nel sacro Tempio di Temi, regnava l’Odio e il Tradimento, fu aggredito dal torvo P.M. del Giudiciume (quello finora Fortunato nell’impunita e premiata Scelleratezza a danno dello Sventurato Popolo) e allora il Testimone tapino si raccomandò al buon cuore di quel feroce Giustiziere, dicendogli: "GNURANT, parl cu l'Omm; nun parlà che pann !".
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Fu così, che si sollazzarono certi feroci Ratti e disgustanti PANTEGRANE dalle scorticate code, defecando in Aula per laidi fini POLITICI, sul libro della Legge e macellando con fine stronzaggine e con somma Infamia il SOCIALISTA (e Meridionale …) Mario Longobardi di Orbassano, dissacrando e Coartando i Testimoni e Sequestrando (nel mistero) certe persone alle quali quei criminali e Miserabili Vermi, non erano degni neanche di PULIRE loro le scarpe ...
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Buondì cerea orso Bruno, indimenticaticabile Redoglia benemerito fondatore del CIRCOLO OPERAIO di None e “me car Sumà”; certo che avevi ragione quando dicevi che uno non deve mai mettere una persona colle spalle al muro, fosse anche il suo peggior nemico, ma deve sempre lasciargli un’ultima possibilità, peccato però che nell’uditorio non c’era neanche qualche “Magistrato” o qualche gendarme, di quelli che truffando, spergiurando e Assassinando, fanno grandi carriere e rubano ad altri, Onori e Lustro, seppure con relativa perdizione della loro ANIMA NERA; che bei tempi allora, quando il Padrun ci elogiava col “Signore” e ci accontentava, specie per l’Ambiente la Sicurezza sul Lavoro in tutti gli Stabilimenti, per poi aggiungere ”per le palanche poi ne parliamo, me ora vi prego, andate a buttarvi nella sghinga”; Giuda fauss … Compagno di tante giuste e sofferte Lotte di Fabbrica, fatte Doverosamente e principalmente per aiutare la “Base” più umile e indifesa e pagate in proprio con discriminazioni e ritorsioni, ma pure con l’illusione di cercare di migliorare almeno un poco questo sporco Mondo, in cui una manica di fetenti e Superbi, dopo aver tenuto a BALIA il Terrorismo, si vuole appropriare pure del merito della sua scomparsa (?) dovuta principalmente ai Rusconi, che non lo hanno fatto proliferare, respingendolo in tutti i modi possibili; invece gli Infamoni Giudiziari, abusando ignobilmente delle proprie funzioni, apportano da troppo lungo tempo, solo Sciagure ad una maggioranza di persone che al contrario di loro sono per BENE e Laboriose.
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scritto da FarmerLetha, giugno 25, 2012
The credit loans suppose to be very useful for people, which would like to organize their company. As a fact, it is not really hard to receive a student loan.
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scritto da essay editing service, agosto 04, 2012
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scritto da excessive sweating, ottobre 26, 2012
Hyperhidrosis or excessive sweating i

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