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Il Consiglio d’Europa promuove (con riserva) il piano anti-sovraffollamento |
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giovedě 15 marzo 2012 |
Il piano d’azione presentato dall’Italia per rimediare al sovraffollamento nelle carceri, problema per cui il nostro paese è stato condannato dalla Corte di Strasburgo nel 2009, è stato considerato positivamente dal Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa. L’esecutivo del Consiglio d’Europa, nell’esaminare le misure attuate dall’Italia per eliminare le cause che hanno portato la Corte a riscontrare una violazione dei diritti di un detenuto, perché in cella aveva a disposizione troppo poco spazio, ha preso nota in particolare dell’intenzione da parte delle autorità di adottare una politica penitenziaria che favorisca migliori condizioni detentive e misure alternative al carcere, ma anche la costruzione di nuovi centri detentivi (piano carceri), chiedendo tuttavia all’Italia di “specificare l’impatto atteso o già rilevato di queste misure”.
Inoltre, il Comitato dei ministri dice di aver “preso nota del riconoscimento da parte della magistratura del diritto al risarcimento dei detenuti costretti in celle sovraffollate”, ma ha osservato che il solo risarcimento non può essere ritenuto un rimedio sufficiente a condizioni detentive improprie e ha quindi chiesto alle autorità italiane di specificare se la magistratura possa anche indicare quali misure pratiche devono essere prese per migliorare le condizioni del detenuto ancora in carcere quando questo si trovi in condizioni di sovraffollamento. Il Comitato dei ministri riesaminerà la questione il prossimo settembre sulla base dei nuovi elementi comunicati dalle autorità. Fonte www.ristretti.org
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