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Riforme, ancora critiche dell'avvocatura |
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luned́ 23 aprile 2012 |
Gli avvocati continuano ad essere fortemente critici con le liberalizzazioni e con i provvedimenti relativi alla giustizia adottati dal Governo. Temi che sono stati al centro dell’assemblea dell’Oua (Organismo Unitario dell’Avvocatura), con la partecipazione delle istituzioni, degli Ordini territoriali e delle Associazioni forensi tenuta venerdì e sabato scorsi presso la sede del'Organismo.
“Il sistema Giustizia – afferma il presidente Oua, Maurizio de Tilla – sta subendo una serie di interventi sbagliati. Stiamo vivendo una intensa fase di trasformazione il cui unico obiettivo è allontanare la macchina giudiziaria dai cittadini, negarne l’accesso, la prossimità, l’universalità. Tanto la mediaconciliazione obbligatoria (non a caso sotto l’esame della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia Europea), quanto la prospettata chiusura degli uffici dei giudici di pace, delle sedi distaccate e dei cosiddetti tribunali minori, vanno in questa sciagurata direzione. Invece, di far funzionare la giustizia, si comprimono diritti per rendere più efficiente la giustizia solo per le imprese». «L’ultimo e recente documento del tavolo tecnico ministeriale sulla geografia giudiziaria – conclude de Tilla - conferma le nostre peggiori previsioni: molti presidi di legalità e di sicurezza verranno cancellati. Non essendo in grado di riformare la macchina giudiziaria e neppure di dialogare con chi ha proposte per farlo, si è deciso di rottamare la giustizia. Una vergogna. Protesteremo con forza, anche partendo dalle decisioni del recente Congresso straordinario forense che su questi temi è stato chiarissimo, dando mandato all’Oua di andare avanti con tutte le possibili iniziative di contrasto».
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L'unica cosa in cui sperare adesso è che venga giù prima possibile tutto il castello di m... chiamato stato.
Almeno prima che comincino a spararci addosso...