APE sociale, quali sono le ‘nuove’ scadenze: quando e come presentare la domanda per non perdere questa ricca agevolazione

Per non lasciarsi sfuggire questa ricca agevolazione, è importante valutare con cura la propria situazione e agire in modo informato.

L’Anticipo Pensionistico per l’Inclusione Sociale (APE Sociale) è una delle misure più discusse e al tempo stesso apprezzate degli ultimi anni. Offre un’opportunità preziosa per quei lavoratori che si trovano in condizioni di disagio o che hanno svolto lavori particolarmente gravosi e consente loro di accedere alla pensione con qualche anno o mese di anticipo.

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L’APE Sociale nel 2024 si conferma una misura di supporto essenziale per molti lavoratori (Giustiziagiusta.info)

Con l’arrivo del 2024, le regole per sfruttare questa misura cambiano leggermente, introducendo nuove scadenze e dettagli che meritano un’attenzione particolare.

Il percorso burocratico per richiedere l’accesso all’APE Sociale nel 2024 nasconde infatti delle peculiarità che richiedono un’attenta comprensione, per evitare di lasciarsi sfuggire questa occasione. L’INPS, con la Circolare n. 35 del 20 febbraio 2024, ha stabilito nuove scadenze precise per la presentazione delle domande, delineando un calendario ben definito che guida i lavoratori attraverso il labirinto delle procedure.

Buone notizie per chi vuole andare in pensione: l’APE Sociale sarà operativo anche per quest’anno

Le date da cerchiare in rosso sul calendario sono il 31 marzo, il 15 luglio e il 30 novembre 2024. Ogni scadenza rappresenta una finestra utile per presentare la documentazione per coloro che hanno maturato o matureranno i requisiti per la pensione entro la fine dell’anno. Questi termini, tuttavia, non sono stati delineati per far scegliere arbitrariamente ai cittadini quando usufruirne.

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Le nuove scadenze richiedono un’attenzione particolare (Giustiziagiusta.info)

La scadenza principale rimane quella del 31 marzo, entro la quale tutti dovrebbero consegnare la documentazione richiesta. La particolarità del 2024 sta nell’introduzione di una deroga con la scadenza di luglio, che offre un respiro in più a chi, per vari motivi, non fosse in grado di presentare la domanda entro marzo. Il limite di novembre pone invece una condizione cruciale: le domande saranno considerate solo se le risorse finanziarie previste non saranno ancora esaurite.

L’attesa per l’esito delle domande segue un calendario altrettanto specifico: fine giugno per le domande di marzo, metà ottobre per quelle di luglio e fine anno per le ultime di novembre. Quando si parla di INPS, per, si sa bene che tutto può essere soggetto a ritardi di vario tipo.

L’altra domanda che molti si pongono è: chi può realmente beneficiare dell’APE Sociale? La risposta include una varietà di profili: dai lavoratori con mansioni gravose ai disoccupati che hanno esaurito gli ammortizzatori sociali, dai caregiver agli invalidi civili. Una menzione particolare va alle donne con figli, le quali possono accedere a condizioni ancora più vantaggiose, sottolineando l’attenzione verso chi ha dedicato parte della propria vita alla cura della famiglia. La procedura di domanda può essere svolta completamente attraverso il portale INPS.

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