Voucher lavoro occasionale, grossa opportunità per tutti: chi può richiedere e a quanto ammontano questi “buoni lavoro”

Sono tornati in auge i cosiddetti “buoni lavoro”: ecco chi può richiederli, come richiederli e a quanto ammontano esattamente.

I governi italiani che si sono susseguiti in questi ultimi anni hanno cercato di risollevare la situazione economica del Paese, il quale è sprofondato in crisi dopo la pandemia da Covid-19 e tutte le conseguenze del caso che tutti gli italiani conoscono bene.

voucher lavoro occasionale
Arrivano i voucher per il lavoro occasionale: ecco come richiederli (Giustiziagiusta.info)

le soluzioni è stata quella di introdurre bonus e agevolazioni per gran parte dei cittadini italiani partendo dal periodo immediatamente successivo alla pandemia fino ad arrivare alla Legge di Bilancio 2024 del Governo Meloni.

La maggior parte di bonus e agevolazioni sono state nuove introduzioni da parte dei Ministeri del governo italiano, in altri casi invece i recenti incontri per la Legge di Bilancio hanno riportato in auge vecchi bonus che erano stati aboliti in passato: tra questi c’è quello relativo ai voucher per il lavoro occasionale che erano stati introdotti nel 2003 aboliti nel 2017 del governo Gentiloni, poi successivamente riammessi dalla Legge di Bilancio 2023 e riconfermati dalla Legge di Bilancio del 2024, seppur con leggere modifiche.

Voucher per il lavoro occasionale: ecco chi può richiederli e a quanto ammontano

I voucher per il lavoro occasionale, chiamati anche generalmente “bonus lavoro”, consistono in modalità di pagamento che i datori di lavoro possono sfruttare per pagare le prestazioni di lavoratori autonomi che non rientrano in un normale contratto di lavoro, dunque si parla di prestazioni occasionali e/o accessorie. Si tratta a tutti gli effetti di una modalità di pagamento che rientra nella sezione CPO, ovvero quella relativa ai contratti telematici per prestazioni occasionali.

voucher di lavoro occasionale
Tornano i bonus lavoro: ecco a quanto ammontano le cifre (Giustiziagiusta.info)

I bonus lavoro possono essere richiesti e sfruttati dai datori di lavoro e committenti che rientrano in queste specifiche categorie: professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori, associazioni, fondazioni e altri Enti di natura privata e anche Amministrazioni Pubbliche. Si possono applicare i voucher per tutti i tipi di prestazioni occasionali, escluso tutto ciò che concerne l’esecuzione di appalti di opere e servizi.

I voucher per le prestazioni lavorative occasionali devono comunque tenere di conto di diversi limiti, sia economici che dimensionali: per quanto riguarda i limiti economici è presente un importo complessivo massimo di 5.000€ per i prestatori di lavoro e un importo complessivo massimo di 10.000€ per ciascun utilizzatore; inoltre ogni prestatore deve rispettare un limite di 2.500€ di compensi complessivi nel caso fosse presente il medesimo utilizzatore. La misura del compenso è calcolata sulla base del 75% dell’effettivo importo.

Bisogna specificare, come accennato anche in precedenza, che sono presenti anche dei limiti di carattere dimensionale: i voucher per il lavoro occasionale possono essere richiesti e distribuiti solamente per un massimo di 10 lavoratori, un limite che è stato aumentato rispetto al passato. Il limite sale a 25 in caso di aziende e professionisti che operano nel settore di congressi, fiere, eventi e manifestazioni.

A quanto ammontano i voucher? Nel 2024 l’importo del singolo buono lavorativo è pari a 12,41€ all’ora lordi (9€ netti), anche in questo caso c’è stato un aumento rispetto ai 10€ del 2017.
Per quanto riguarda il settore agricolo, invece, è stato introdotto un sistema semplificato mediante il quale ogni giornata lavorativa deve essere compensata con tre voucher.
Tutti i voucher per il lavoro occasionale possono essere richiesti sul portale dell’INPS accedendo mediante le credenziali SPID, CIE e CNS.

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