Mutuo, come passare dal tasso variabile a quello fisso? Servono 2 condizioni essenziali

Con l’aumento dei tassi tutti vogliono passare da quello variabile a quello fisso, tuttavia sono indispensabili 2 condizioni.

Quando si sottoscrive il mutuo si ha la possibilità di scegliere come pagare la rata quindi che tipologia di tassi andranno applicati. Ce ne sono due, quello fisso ovvero sempre uguale, quello variabile che cambia con il variare dei mercati.

Mutuo tasso fisso variabile
Mutuo, come passare dal tasso variabile a quello fisso (Giustiziagiusta.info)

Il fisso è stabile, prevedibile e sicuro, quello variabile invece potrebbe tanto abbassare completamente la rata come farla schizzare. Questa ultima condizione si è verificata proprio negli ultimi mesi portando a cifre incredibili da sostenere e quindi mettendo in difficoltà le famiglie italiane.

La cosa fondamentale è comprendere che il vantaggio è sempre soggettivo, dipende da quando si è sottoscritto il mutuo, quando dura, quanto ancora manca al termine.

Mutuo, come passare da tasso variabile a fisso

Tali specifiche si rendono necessarie perché di fatto verrebbe da pensare che il tasso fisso sia la salvezza assoluta ma non è così. Coloro che avevano un mutuo già attivo da tempo, nonostante questa oscillazione, a lungo termine avranno speso comunque meno di chi invece ha pagato il tasso fisso. Ovviamente gli aumenti spaventano ma vanno visti nella loro complessità non solo per qualcosa di singolare o momentaneo.

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Conviene cambiare il tasso del mutuo? (Giustiziagiusta.info)

Quindi anche per effettuare il cambio occorre pensare con attenzione cosa conviene, dopotutto ora i tassi dovrebbero decrescere e l’ondata di aumento generalizzato sta passando. Quindi è veramente il caso di procedere? Prima di farlo è giusto fare valutazioni soggettive e poi decidere. La rimodulazione è possibile ma non per tutti.

Oltre alla surroga del mutuo che è sicuramente l’escamotage più utilizzato ci sono altre opzioni. Questa consente di fatto di chiudere il mutuo con quella banca e aprirne uno nuovo, con banca differente, andando a saldo del precedente e quindi facendo tutto dal principio, scegliendo le varie opzioni e anche il tasso da pagare. È come sottoscrivere un nuovo mutuo con i tassi di quel momento preciso. Conviene sicuramente, ma non sempre, basti pensare a quanti stanno per finire il pagamento o quanti hanno davanti ancora una lunga strada. Senza contare che comunque bisogna versare di nuovo da zero tutte le spese iniziali.

Vi sono alternative come l’allungamento della durata, la revisione contrattuale, il Fondo di solidarietà Gasparrini, le assicurazioni. C’è tanto a cui poter attingere. Per la surroga occorre comunque che vi siano le condizioni contrattuali della banca di derivazione che consentano questo passaggio nei termini in cui si svuole svolgere e dall’altra è necessario trovare una nuova banca con un tasso conveniente che accetti la proposta. Quindi su carta è molto facile, nella pratica richiede un iter burocratico che non è poi così veloce né scontato.

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