Non riesci più a pagare l’affitto? Basta una raccomandata per ottenere la riduzione

Per non pagare l’affitto oggi c’è una novità importante e lecita, quindi prevista dalla normativa, anche se poco conosciuta.

Con i costi generalizzati in aumento e l’inflazione che sembra colpire sempre più duramente i redditi medio-bassi per alcuni anche fronteggiare le spese necessarie come la spesa, l’affitto, il mutuo è diventato veramente complesso.

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Come chiedere una riduzione sul canone d’affitto (Giustiziagiusta.info)

Per questo sono previsti diversi bonus e agevolazioni fiscali che sono sicuramente un sostegno economico importante e che possono aiutare a fronteggiare la crisi, ma è anche possibile richiedere specifiche riduzioni quando ci si trova in condizioni particolari.

Come non pagare l’affitto in maniera legale

La legge prevede delle strategie pensare per coloro che sono in condizioni improvvise di difficoltà economica e quindi è chiaro che non sono aperte a tutti e non basta sostenere di non poter pagare per avere uno sconto economico ma si tratta di casistiche particolari che devono avere anche un confronto diretto e quindi dei documenti che attestino la situazione generale.

Non riesci a pagare l'affitto
Pagare un affitto più basso in maniera legale (Giustiziagiusta.info)

Per chi si trova in una riduzione della propria situazione finanziaria sicuramente il primo passo utile è quello di richiedere l’aggiornamento dell’ISEE con quello corrente. Questa modalità permette di modificare il valore di quello standard e quindi di attestare la situazione reddituale in quel momento e non legata agli anni precedenti.

Si può eseguire sia per modifiche nel reddito dovute alla perdita del lavoro o ad un cambio mansione che ha portato a una riduzione delle entrate ma anche laddove siano stati modificati i propri beni come l’immobile di proprietà venduto oppure i possedimenti sui conti.

In questo modo c’è una prova economica che determina che il nucleo familiare non ha più la situazione precedente e quindi è in difficoltà nel corrispondere la cifra prima stabilita. Oggi è disponibile il bonus affitti, anche a livello delle singole regioni, che permette di ottenere uno sgravio fino al 50% sul contributo economico fino ad un massimo di 1200 euro. In caso di immobile che presenta dei problemi è anche possibile richiedere per iscritto al proprietario uno sconto, in relazione al fatto che la casa non corrisponde a quello che era stato dichiarato.

Si può anche richiedere mediante raccomandata una riduzione del canone, facendo riferimento alla situazione economica deficitaria del momento. Chiaramente questo è un accordo temporaneo che deve vedere partecipe anche il proprietario dell’immobile.

Questo intervento andrebbe formalizzato con una scrittura privata, esente da imposta di registro e di bollo, per sicurezza relativamente all’immobile e alla propria posizione. La riduzione può essere comunicata anche all’Agenzia delle Entrate facilmente mediante il modello RLI.

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