Aumento della pensione minima: cosa bisogna fare per ottenere 735 € al mese

In che modo è possibile aumentare la pensione minima portandola ad una mensilità di 735 euro? La procedura da non sottovalutare.

Seppur cresciute, le pensioni minime presentano importi ben lontani dalla possibilità di sostenere un caro vita che tra 2022 e 2023 ha fatto schizzare alle stelle i prezzi di beni e servizi. L’inflazione ha infatti provocato un aumento dei costi da un lato ma, come previsto dalle normative vigenti, anche un adeguamento al tasso corrente inflazionario dei trattamenti pensionistici.

Incremento pensione minima fino a 735 euro
Come aumentare il trattamento pensionistico minimo 2024 (Giustiziagiusta.info)

Pertanto anche le ‘minime’ hanno subito un incremento. In tale contesto vi è però la possibilità di aumentare ulteriormente la pensione facendola arrivare all’importo di 735 euro. Come? Ve lo spieghiamo.

Aumento pensioni minime fino a 735 euro al mese: come è possibile ottenerlo

La lista con gli importi delle prestazioni mensilmente erogate ai pensionati è stata resa pubblica dall’Inps sulla base dell’adeguamento al tasso di inflazione corrente. Il tutto in un’apposita circolare nella quale sono presenti le cifre derivanti dall’oscillazione del tasso che varia di anno in anno e che nel 2023 ha toccato livelli record.

Pensione minima da 735 euro al mese: le maggiorazioni
Quali maggiorazioni fanno aumentare l’importo mensile della pensione minima (Giustiziagiusta.info)

Oltre alle pensioni rientrano in questo bacino di prestazioni anche le misure assistenziali e vari altri pagamenti che l’Istituto effettua. Quello che si può notare dalla lista è la possibilità di portare il trattamento pensionistico minimo a 735 euro al mese, una cifra di gran lunga superiore all’erogazione ‘standard’ che è inferiore ai 600 euro. In che modo, dunque, ottenere un assegno di tale valore?

I fattori che entrano in gioco sono molteplici a cominciare dal reddito del pensionato e tenendo in considerazione anche la sua età che, per la ricezione della minima, deve essere non inferiore ai 70 anni. Con la sola eccezione di chi ha compiuto 65 anni versando però almeno 25 anni di contributi, e che potrà in tal modo ottenere la maggiorazione sociale prevista annualmente dall’Inps.

Tornando al reddito, ovvero il secondo fondamentale parametro per capire se il trattamento possa essere ricevuto o meno, deve essere inferiore a 9.555,65 euro per il singolo pensionato mentre in caso di coniugi dovrà risultare non superiore a 16.502,98 euro.

Queste cifre tengono conto di tutti i redditi assoggettabili ad Irpef nonché di quelli esenti con la sola eccezione dei redditi legati alla casa considerata come residenza principale, ma anche indennità assistenziali e trattamenti di famiglia.

Tornando dunque agli importi il valore della pensione minima è pari per il 2024 a 598,61 ma nel caso di pensionati che rientrano nei precedenti parametri si potrà ottenere una maggiorazione mensile di 136,44 euro (incremento al milione) portando il cedolino all’importo di 735 euro.

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