I mercati azionari americani resistono agli orsi mentre l’Europa è travolta dalla vendite

Mentre in Europa i mercati azionari subiscono importanti ribassi, in America gli indici a Wall Street continuano ad aggiornare i massimi storici. Quali sono i motivi alla base della forza dei mercati azionari americani e quali i possibili scenari futuri?

Il commento all’andamento dei mercati azionaria americani

La scorsa settimana, i principali indici hanno chiuso per lo più in rialzo, con l’S&P 500 e il Nasdaq Composite che hanno toccato nuovi massimi. Tuttavia, l’avanzata del mercato è rimasta contenuta ad si sotto del 2%  per la seconda settimana consecutiva. L’entusiasmo per l’intelligenza artificiale ha continuato a sostenere le azioni tecnologiche e di crescita, che hanno superato le azioni di valore con il margine più ampio da marzo 2023. Un altro evento significativo è stata l’approvazione del pacchetto retributivo di circa 48 miliardi di USD per il CEO di Tesla, Elon Musk.

I dati rassicuranti sull’inflazione e il calo dei tassi di interesse hanno contribuito alla sovraperformance delle azioni di crescita. L’indice dei prezzi al consumo (CPI) è rimasto invariato a maggio, mentre i prezzi alla produzione (PPI) hanno registrato una sorpresa al ribasso. Tuttavia, anche i segnali di crescita economica hanno deluso, con un aumento inaspettato delle richieste di sussidio di disoccupazione.

La Federal Reserve ha mantenuto i tassi invariati ma ha aumentato le aspettative per il tasso sui fondi federali alla fine del 2024. Nonostante i progressi modesti sull’inflazione, le previsioni per l’inflazione delle spese per consumi personali (PCE) nel 2024 sono aumentate dal 2,6% al 2,8%.

I mercati azionari europei, invece, sono stati affossati dalle incertezze politiche che attraversano il Vecchio Continente.

I mercati azionari americani resistono agli orsi mentre l’Europa è travolta dalla vendite: le indicazioni dell’analisi grafica

Le quotazioni continuano ad aggiornare i massimi storici e a proseguire il loro cammino secondo lo scenario indicato in figura. Per le prossime settimane, quindi, tutto dovrebbe procedere come da scenario già probabile. Solo una chiusura settimanale inferiore a 4.901,99 potrebbe favorire un’inversione ribassista.

Tutti gli indicatori sono impostati al rialzo sull'indice S&P500
Tutti gli indicatori sono impostati al rialzo sull’indice S&P500

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