Era da aprile che l’euro non subiva così tanto la forza del dollaro

Era dalla prima settimana di aprile che l’euro non subiva un ribasso così importante control il dollaro. A scatenare questo movimento sono stati i risultati delle elezioni europee e le mosse delle banche centrali. L’aspetto interessante, però, è che dal punto di vista grafico continua la fase di incertezza che va ormai avanti da mesi.

Le news che hanno condizionato l’andamento del cambio euro dollaro

La pressione politica sta pesando sull’Euro dopo che un significativo spostamento dell’elettorato europeo verso partiti di destra nelle recenti elezioni parlamentari ha innescato elezioni anticipate in Francia. Negli Stati Uniti, dati economici negativi stanno alimentando preoccupazioni di una possibile recessione, accentuate dai risultati peggiori del previsto dell’indice di fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan (UoM).

I funzionari della Banca Centrale Europea (BCE) stanno cercando di rassicurare il mercato mentre l’Euro ha avuto una performance scarsa rispetto ad altre valute principali. Il presidente francese Emmanuel Macron ha sciolto il governo francese e convocato elezioni anticipate per contrastare l’ascesa della candidata di destra Marine Le Pen, che ha ottenuto una vittoria sorprendente nelle elezioni parlamentari europee.

Con il supporto per Macron in calo a causa di politiche fiscali impopolari, Le Pen, che ha tentato senza successo la presidenza francese dal 2012, ci riprova per la quarta volta. I mercati finanziari sono preoccupati per l’instabilità politica in Francia, poiché le proposte di Le Pen, come tagli fiscali e riduzione dell’età pensionabile, potrebbero causare tensioni economiche nell’Unione Europea.

L’indice di fiducia dei consumatori dell’UoM è sceso a 65.6 in giugno, sotto le aspettative di 72.0 e in calo rispetto al precedente 69.1, toccando un minimo di sei mesi. Questo calo riflette le crescenti preoccupazioni dei consumatori sull’economia statunitense. Inoltre, le aspettative di inflazione a 5 anni sono aumentate al 3.1% dal precedente 3.0%, indicando una crescita persistente dei prezzi che influisce sulle prospettive economiche dei consumatori.

Il sentiment del mercato è stato ulteriormente influenzato dalle ultime proiezioni economiche della Federal Reserve, che hanno mostrato che le aspettative di tagli dei tassi sono superiori a quanto previsto dalla Fed stessa. La Fed ha rivisto le aspettative di taglio dei tassi a solo uno nel 2024, rispetto ai tre previsti a marzo. Nonostante l’atteggiamento cauto della Fed, i mercati continuano ad anticipare un taglio dei tassi a settembre, con una probabilità del 70% di una riduzione di almeno un quarto di punto durante la riunione del 18 settembre.

Era da aprile che l’euro non subiva così tanto la forza del dollaro: le indicazioni dell’analisi grafica

Continua la fase di incertezza sul cambio euro dollaro. Con una chiusura settimanale superiore a 1,0865 potrebbe essersi concretizzata un’inversione rialzista che potrebbe svilupparsi secondo lo scenario indicato in figura dalla linea tratteggiata. I ribassisti, invece, potrebbero trovare forza da una chiusura settimanale inferiore a 1,0628. In questo calo la discesa potrebbe svilupparsi secondo lo scenario indicato in figura dalla linea continua.

Situazione contrastata per gli indicatori sul cambio euro dollaro
Situazione contrastata per gli indicatori sul cambio euro dollaro

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