Editoriale

Frittatone giudiziario
di Davide Giacalone
da www.davidegiacalone.it
Adesso s’accorgono che combattere la mafia aumentando le pene è una sciocchezza. Peggio, un boomerang.
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Lettera aperta a Luigi De Magistris PDF Stampa E-mail
lunedì 08 febbraio 2010
di Gianluca Perricone

Egregio dottor De Magistris,
mentre scrivo queste righe, Lei è impegnato a Roma al congresso (il primo dopo più di dieci anni) del partito con il quale è stato eletto al Parlamento europeo.
Considerando l’importante impegno di cui sopra, potrebbe esserLe sfuggito l’articolo pubblicato dal Giornale dal titolo «Così prendono il volo gli sprechi di De Magistris» che non si riferiva, ad onor del vero, agli sperperi che ha dovuto sostenere lo Stato a causa delle Sue infruttuose indagini, bensì alle spese da Lei stesso sostenute (e comunque poi rimborsate «a pie’ di lista» con fondi pubblici) per raggiungere Strasburgo o Bruxelles tramite l’affitto di aeromobili privati (Learjet o Gulfstream) anziché utilizzare voli di linea o, addirittura, low cost.
 
Mafie parallele PDF Stampa E-mail
lunedì 08 febbraio 2010
di Tiziano Nisiergo
Ha ragione il ministro Maroni quando, la scorsa settimana, ha affermato che costituisce un segnale senz’altro allarmante il diretto coinvolgimento della ‘ndrangheta calabrese nel business legato all’immigrazione clandestina. La dichiarazione del titolare del Viminale è giunta dopo la complessa operazione di polizia – coordinata dalla Dda di Reggio Calabria – che ha portato all’arresto di 56 persone con l’accusa di avere organizzato l’arrivo in Italia e la distribuzione in varie Regioni di centinaia di immigrati indiani e pachistani.
 
Una Governatrice dalla parte dei detenuti PDF Stampa E-mail
lunedì 08 febbraio 2010

di Alessio Di Carlo
Pur non essendo quello della giustizia un tema di stretta competenza regionale, nel corso della conferenza stampa di venerdì scorso, tenuta dalla candidata Governatrice del Lazio con i laici e liberali che hanno raccolto l'invito lanciato da Arturo Diaconale a sostenere l'ex segretaria della Ugl, ho voluto sottolineare la necessità di farsi carico della situazione carceraria regionale e di ipotizzare alcune iniziative.
 
Fetore PDF Stampa E-mail
lunedì 08 febbraio 2010
Adesso, ci può anche stare che Gioacchino Genchi, il consulente dell’ex pm di Catanzaro De Magistris (e non solo suo…), si presenti al congresso dell’Italia dei Valori; e ci può anche stare che per attirare un po’ di attenzione su di sé spari la prima fesseria che gli viene in mente (“Nel lancio della statuetta del duomo di Milano a Berlusconi non c’è nulla di vero"); e ci può ancora anche stare che lo stesso Genchi difenda l’indifendibile (cioè Di Pietro) "dagli schizzi di fango che stanno arrivano". Ci può stare tutto, al primo congresso dell’IdV dopo diversi anni dalla sua nascita: anche Genchi, quindi davvero tutto.
 
Il mirabile Di Pietro PDF Stampa E-mail
lunedì 08 febbraio 2010
Ha scritto il mirabile Antonio Di Pietro sul proprio blog: «Gli italiani sono scesi in piazza e si sono recati alle urne, nel 1987, ed hanno messo alla porta il nucleare con un referendum. Se Silvio Berlusconi, per interessi ed accordi interpersonali, ha deciso di riportarci indietro di vent’anni reintroducendo una tecnologia superata, nociva e fallimentare, deve farlo con le stesse modalità, piazza per piazza, regione per regione e non con i suoi sondaggi taroccati. Siamo stufi di dover far ricorso a mozioni, referendum, petizioni, per riaffermare ciò che è già stato deciso con il loro stesso utilizzo. Se un governo può buttare nel secchio un referendum, c’è un'unica interpretazione: chi governa rappresenta un’organizzazione illegittima che minaccia la democrazia».
 
Questione di coraggio PDF Stampa E-mail
lunedì 08 febbraio 2010
di Puntaspilli
Spero, ma davvero spero, di leggere, prima o poi, sul Fatto Quotidiano, nella mini-rubrica dedicata ad Indro Montanelli (“La stecca di Indro”), la frase che l’ex direttore del Giornale scrisse nel suo editoriale – a proposito dell’assoluzione in Appello di Enzo Tortora – nell’ormai lontano 16 settembre 1986: «Di una cosa sola (Tortora, ndr) ha il diritto di vantarsi: di aver dimostrato a proprie spese – e che spese! – che non può e non deve bastare un accordo fra tre o quattro, o anche dieci furfanti per dare a un’accusa la consistenza di una prova».
 
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La strana sfortuna di Di Pietro: incontra sempre gente nei guai
di Paolo Bracalini
da www.ilgiornale.it
A questo punto i casi sono due: o è lui che porta iella a chi lo incrocia, o è lui che è iellato nelle frequentazioni. Tutte le volte gli capita la stessa cosa.
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