Modello 730 2024: nuove regole per detrazioni spese mediche e farmaci

I costi per l’acquisto di farmaci e per le visite mediche possono essere detratti tramite il Modello 730. In che modo?

Anche per il 2024 sarà possibile portare in detrazione, in Dichiarazione dei Redditi, le spese sanitarie per farmaci, presidi medici, esami diagnostici e visite mediche specialistiche affrontate nell’anno di imposta 2023.

detrazione spese sanitarie nel modello 730
Anche le spese sanitarie possono essere detratte (giustiziagiusta.info)

In particolare, per tali costi è prevista la detrazione IRPEF al 19%, determinata sulla cifra che eccede la franchigia di 129,11 euro.

Ad esempio, Tizio ha sostenuto spese mediche per un totale di 2.432 euro, per se stesso e per i familiari a carico. Per calcolare la detrazione si applica la seguente formula: (spesa totale sostenuta – 129,11) x 19%. Avrà, dunque, diritto a uno sconto IRPEF pari a 437,54 euro, perché (2.432 -129,11)x 19% = 437,54.

Nel caso in cui, invece, l’ammontare delle spese non supera la franchigia di 129,11 euro, non si ha diritto ad alcuna detrazione.

Per ottenere lo sconto IRPEF, tuttavia, è necessario rispettare precise indicazioni, fornite dall’Agenzia delle Entrate. Vediamo quali sono.

Detrazione spese sanitarie Modello 730: i requisiti per beneficiare dello sconto

A partire dal 2021, per usufruire della detrazione sulle spese sanitarie, è obbligatorio effettuare i pagamenti con mezzi tracciabili, ad eccezione dei farmaci, che possono essere acquistati anche in contanti.

documentazione detrazione spese mediche
Per ottenere la detrazione bisogna conservare una specifica documentazione (giustiziagiusta.info)

In quest’ultimo caso, per la validità dell’operazione, viene preso in considerazione il cd. scontrino parlante, cioè la fattura o lo scontrino fiscale. Nel documento devono essere indicati:

  • la natura e la qualità del bene;
  • il codice alfanumerico specificato sulla confezione del farmaco;
  • il codice fiscale del destinatario.

Le spese che riguardano l’acquisto di farmaci e parafarmaci, sostenute dal contribuente che presenta la Dichiarazione dei Redditi, possono essere detratte anche nel caso in cui siano state compiute per i familiari, non necessariamente fiscalmente a carico. Nel dettaglio, il beneficio spetta per: coniuge, generi e nuore, figli, suoceri e suocere, discendenti dei figli, fratelli e sorelle, genitori, nonni e nonne.

Massima attenzione deve essere prestata alla documentazione da allegare ai fini del riconoscimento della detrazione IRPEF. Per i farmaci, è necessario conservare gli scontrini fiscali parlanti, mentre per le visite mediche le fatture emesse dal professionista.

Tali regole si applicano anche alle spese sanitarie che sono state sostenute all’Estero; anche in queste ipotesi, dunque, il contribuente dovrà conservare i relativi documenti che attestano le operazioni.

Ricordiamo, tuttavia, che dallo scorso anno, per le spese mediche che non sono soggette a modifica, non sussiste più l’obbligo di conservazione dei documenti certificanti le spese. Tale adempimento, infatti, rimane esclusivamente per le spese mediche e sanitarie che vengono cambiate nella Dichiarazione dei Redditi precompilata.

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