Rivalutazione Assegno Unico: come cambiano gli importi e a chi spetta la maggiorazione

Sarà un anno fortunato per i percettori di Assegno Unico grazie agli aumenti delle somme spettanti. A chi spetta tale beneficio? Scopriamolo.

L’INPS ha comunicato le somme aggiornate dell’Assegno Unico e Universale per figli a carico, adeguate alla rivalutazione 2024. Ogni anno, infatti, i sussidi e le prestazioni previdenziali sono rivalutate a seconda del tasso di inflazione rilevato nell’anno precedente. L’ISTAT ha reso nota la variazione dell’indice dei prezzi da prendere in considerazione, fissandola al 5,4%.

rivalutazione assegno unico e universale
Anche l’Assegno Unico è stato rivalutato al tasso di inflazione (Giustiziagiusta.info)

Ci saranno, dunque, delle piacevoli novità per i titolari della prestazione, che riceveranno una maggiorazione per tutto l’anno in corso. La variazione, ovviamente, non sarà uguale per tutti, ma dipenderà da una serie di fattori e, in particolare, dai valori ISEE del nucleo familiare beneficiario, il numero dei figli a carico e la loro età.

Alla somma totale, inoltre, potrebbero essere aggiunte delle maggiorazioni, ad esempio nel caso di figli affetti da disabilità. Per scoprire in che modo cambieranno gli importi dell’Assegno Unico e Universale e quali saranno le nuove soglie ISEE, analizziamo il Messaggio INPS n. 572 del 2024.

Nuove somme Assegno Unico e Universale per figli a carico: cosa cambia dal mese di febbraio?

Dal mese di febbraio 2024, l’importo dell’Assegno Unico e Universale per figli a carico erogato dall’INPS sarà più elevato.

aumenti assegno unico e universale febbraio
Di quanto aumenterà l’Assegno Unico e Universale? (Giustiziagiusta.info)

Per le maggiorazioni spettanti sulla mensilità di gennaio, invece, bisognerà attendere il conguaglio. Per scoprire l’ammontare spettante, bisogna prendere in considerazione il valore ISEE, il numero dei membri della famiglia titolare del sussidio, l’età dei figli e le eventuali ulteriori agevolazioni percepite.

Di norma, l’ammontare del sussidio, senza maggiorazioni, va da un minimo di 57 euro, per ciascun figlio a carico. Si tratta della somma più bassa, riconosciuta a coloro che hanno un ISEE pari o superiore a 45.574,96 euro o a coloro che non hanno presentato il modello ISEE.

Per quanto riguarda le altre fasce di reddito, invece, l’INPS ha previsto che, da febbraio 2024, l’Assegno Unico e Universale avrà i seguenti importi:

  • 199,4 euro con ISEE fino a 17.090,61 euro;
  • 184 euro con ISEE tra 20.052,99 e 20.166,92 euro;
  • 160,01 euro con ISEE tra 24.838,36 e 24.952,29 euro;
  • 150,40 euro con ISEE tra 26.775,30 e 26.889,23 euro;
  • 140,20 euro con ISEE tra 28.826,17 e 28.940,10 euro;
  • 130,50 euro con ISEE tra 30.763,11 e 30.877,04 euro;
  • 120,20 euro con ISEE tra 32.813,98 e 32.927,91 euro;
  • 110,60 euro con ISEE tra 34.750,92 e 34.864,84 euro;
  • 100,20 euro con ISEE tra 36.801,79 e 36.915,72 euro;
  • 90 euro con ISEE tra 38.852,66 e 38.966,59 euro;
  • 80,30 euro con ISEE tra 40.789,60 e 40.903,53 euro;
  • 70,10 euro con ISEE tra 42.840,47 e 42.954,40 euro;
  • 60,40 euro con ISEE tra 44.777,41 e 44.891,34 euro;
  • 57 euro con ISEE superiore a 45.574,96.
Impostazioni privacy