L’INPS chiede i soldi indietro sulla pensione: sconvolti i pensionati, le somme sono altissime

Divieto di cumulo tra redditi da pensione e redditi da lavoro: ecco a cosa fare attenzione per non rischiare di dover restituire soldi all’INPS.

Quando parliamo di pensionamento anticipato, è importante tenere a mente un principio di base: l’ordinamento italiano prevede misure che vietano la cumulabilità tra redditi da pensione e redditi da lavoro.

Cumulabilità pensione-lavoro: le regole per il 2024 e a cosa prestare massima attenzione
L’ordinamento italiano prevede misure che vietano la cumulabilità tra redditi da pensione e redditi da lavoro (Giustiziagiusta.info)

Queste misure sono definite di tipo temporaneo, sperimentale e straordinario; nello specifico, nel sistema previdenziale italiano fanno parte di queste tipologie la misura dell’Ape Sociale e la misura di Quota 103 (nonché, precedentemente, Quota 102 e Quota 100).

Dunque poniamo il caso di un pensionamento anticipato tramite Ape Sociale, a seguito del quale il neopensionato intenda prestare nuovamente attività lavorativa, anche in forma ridotta (ad esempio: solo saltuariamente, qualche giorno la settimane per poche settimane all’anno). Ebbene, in casi simili il neopensionato rischia di perdere la pensione se torna ad esercitare?

Non solo: rischia anche di dover restituire le pensioni che fino a quel momento gli sono state versate? Il vincolo effettivamente c’è: e nel gergo previdenziale, quando si parla di questo vincolo ci si riferisce ai “quotisti”, ovvero ai contribuenti andati in pensione tra il 2019 ed il 2021 tramite la misura Quota 100, poi nel 2022 con Quota 102 ed infine nel 2023 con Quota 103. Ma cos’è previsto per il 2024?

Le novità per l’anno in corso: in quali casi sussiste il vincolo di cumulabilità

Ebbene, anche per l’anno in corso è previsto che i contribuenti che andranno in pensione da quotisti dovranno sopportare lo stesso vincolo relativo alla cumulabilità attivato nel 2019. Con un’unica eccezione: ovvero nei casi di ripresa di lavoro, a seguito di pensionamento anticipato, di tipo autonomo, occasionale e che non comporti durante l’anno solare redditi superiori alla soglia di 5.000 Euro.

Cumulabilità pensione-lavoro: vediamo le regole per il 2024 e a cosa prestare massima attenzione
In base alle normative vigenti, chi non ottempererà ai vincoli di cumulabilità tra redditi da pensione e redditi da lavoro perderà il rateo mensile e dovrà restituire quanto ottenuto (Giustiziagiusta.info)

Ed oltre ai quotisti, nel 2024 gli stessi vincoli valgono anche per i neopensionati che abbiano usufruito – o che usufruiranno – della misura dell’Ape Sociale. Tuttavia, in questo caso i vincoli si applicano solo per i contribuenti andati in pensione con l’Ape proprio nel 2024, essendo stata introdotta questa novità soltanto con la più recente Legge di Bilancio. 

Per questo occorre massima attenzione da parte dei contribuenti che andranno – o siano già andati – in pensione tramite Ape Sociale nell’anno in corso: perché chi non ottempererà ai vincoli di cumulabilità tra redditi da pensione e redditi da lavoro non solo perderà il rateo mensile, ma dovrà anche restituire quanto ottenuto di pensione dal mese di Gennaio al mese di Dicembre dell’anno in cui è tornato a prestare lavoro.

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