Valore ISEE per pagare meno tasse all’Università: documenti utili e calcolo

L’ISEE basso è una delle voci più importanti quando si vuole risparmiare sulle tasse per iscriversi e frequentare l’università.

Tutte le famiglie italiane, indipendentemente dal reddito, sono interessate agli sgravi, alle agevolazioni e alle possibili deduzioni sulle tasse universitarie. Questi oneri economici per l’iscrizione e la frequentazione delle università rappresentano una spesa spesso insostenibile, specie quando i figli di cui sostenere gli studi sono più di uno.

Pagare meno tasse all'università con l'ISEEU
ISEEU: l’ISEE per l’università, come richiederlo (Giustiziagiusta.info)

Per frequentare l’università e poter ottenere una laurea, uno studente deve pagare le tasse d’iscrizione, il contributo unico annuale, le imposte di bollo e la tasse regionale. Tali tasse si pagano in base al reddito, stabilito secondo l’ISEE. Un aiuto, in via teorica, è rappresentato dal merito, anche se le borse di studio scarseggiano.

L’unico modo per poter risparmiare qualcosa sulle tasse dell’università è presentare un modello ISEE che comprovi l’appartenenza del nucleo familiare a una fascia di reddito compatibile con uno sconto. Per le regole vigenti, chi ha un ISEE compreso tra i 13.000 e i 30.000 euro può beneficiare di importanti riduzioni su tali tasse.

In generale, tale onere economico, sempre per gli ISEE bassi, non può superare il 7% della differenza tra ISEE e soglia minima di 13.000 euro. Sembra scontato, ma non tutte le famiglie che potrebbero aver diritto a uno sconto presentano l’ISEE al momento dell’iscrizione all’università.

Così facendo, lo studente è tenuto a pagare il massimo delle tasse. Al di là dell’ISEE, già dal 2015 esiste anche un modello specifico per le università che può essere richiesto a un Caf o direttamente all’INPS. Grazie a tale modello è possibile poter individuare la fascia di appartenenza in base al reddito del nucleo famigliare. Un simile modello è detto ISEEU, cioè l’indicatore della situazione economica equivalente per l’università.

L’ISEE per il calcolo delle tasse dell’università: come ottenerlo per risparmiare

Esiste dunque un ISEE base e un’ISEE esplicitamente pensato per le tasse universitarie. La seconda dichiarazione si distingue dalla prima perché contiene una voce specifica, con il codice fiscale dello studente beneficiario delle agevolazioni per il diritto allo studio.

Pagare meno tasse universitarie
I documenti per pagare meno tasse all’università (Giustiziagiusta.info)

Per richiedere l’ISEEU è necessario compilare la DSU, cioè la dichiarazione sostitutiva unica. In questa dichiarazione sono indicati i dati dei componenti del nucleo familiare, redditi percepiti e patrimoni posseduti. Dalla DSU, l’INPS può poi ricavare l’ISEEU di una famiglia.

Questo indicatore consente in pratica di definire la capacità contributiva dello studente discostandosi attraverso un ricalcolo dall’ISEE di base. Lo fa tenendo conto di alcuni criteri specifici previsti per le università. Per esempio: i redditi e i patrimoni dei fratelli o delle sorelle sono calcolati al 50%.

Poi sono presi in considerazione redditi e patrimoni posseduti all’estero. Infine, lo studente avente nucleo familiare a se stante può essere considerato indipendente solo in alcune precisi casistiche. Per la richiesta dell’ISEEU da fare all’INPS o a un patronato sono necessari vari documenti.

Si comincia con la carta d’identità in corso di validità del richiedente, il codice fiscale del soggetto e dei componenti del nucleo famigliare e il 730. Poi, servono il contratto di locazione nel caso in cui si stia in affitto, la certificazione unica e i vari depositi bancari con la giacenza media del conto. Serve anche la documentazione sul patrimonio immobiliare (con quota di capitale residua di mutui stipulati).

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