Bonus mamme da 3000 euro, non è tutto oro quello che luccica: quello che non dicono

Tutto quello che non dicono sul bonus mamme: la verità scomoda che mette in crisi il governo. Ecco cosa si è scoperto.

Per quanto all’inizio sia stato contrastato perché rivolto a una platea di beneficiari ben precisa (ovvero mamme con almeno due figli), col tempo il bonus mamme è diventato uno dei sostegni più attesi dell’anno proprio per la profonda crisi economica che il nostro Paese sta attraversando.

Verità bonus mamme
Bonus mamme, conviene davvero? (Giustiziagiusta.info)

Tra inflazione e rincaro dei prezzi per i beni di prima necessità, ormai mangiare anche una pizza fuori il sabato sera è diventato un lusso non da poco.

E così, per affrontare anche la sfida della bassa natalità in Italia, un problema questo oggettivo ma la cui risoluzione in tali termini sembra più un palliativo che non una soluzione efficace e definitiva, il governo ha introdotto questo bonus come supporto alle mamme per non rinunciare alla propria carriera, come accade spesso e volentieri quando si diventa mamme.

Non è un mistero, infatti, che sono tantissime oggigiorno le donne che per occuparsi della famiglia e dei figli sono costrette ad abbandonare il lavoro. Con un incentivo economico del genere però, il problema sembrava in parte risolto. In realtà la verità è proprio un’altra e la serenità finanziaria continua a essere solo un miraggio.

Cosa si nasconde davvero dietro il bonus mamme: batosta pesante per le lavoratrici

Come dicevamo prima il bonus mamme è destinato a donne lavoratrici con almeno due figli e un impiego a tempo indeterminato. In tal ottica, si offre l’esonero dalla contribuzione previdenziale fino al 9,19% del Reddito Annuale Lordo. Ma è proprio qui che le cose si complicano non poco.

Cosa si nasconde dietro il bonus mamme
Tutta la verità sul bonus mamme (Giustiziagiusta.info)

La riduzione di questa trattenuta previdenziale, infatti, comporta un aumento dell’imponibile fiscale che si traduce in un incremento dell’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (Irpef). In altre parole, diventa un onere fiscale aggiuntivo che di sostegno alle mamme sembra avere ben poco.

Ma non solo. Proprio a causa dell’aumento del reddito lordo, anche l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) aumenta proprio perché si “prende di più” in busta paga e sappiamo bene come proprio l’ISEE sia di fondamentale importanza per l’accesso a varie forme di sostegno e agevolazioni, come ad esempio gli assegni unici e il bonus nido.

Si corre il rischio insomma che molte mamme ottenendo il bonus siano costrette a dover rinunciare ad altre importanti agevolazioni creando così un conflitto di interessi all’interno delle politiche di sostegno economico non da poco, tant’è che molte mamme lavoratrici stanno valutando bene se richiedere o meno il bonus mamme.

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