Litigi in famiglia, se lo fai davanti ai figli rischi grosso: la legge é molto chiara

I litigi in famiglia davanti ai figli devono essere presi molto sul serio. Ecco che cosa prevede la legge.

I litigi, in alcune famiglie, sono all’ordine del giorno. I genitori, a causa di incomprensioni e di punti di vista diversi, possono arrivare a scontrarsi in modo molto acceso. Si tratta di un comportamento dagli effetti assai deleteri.

Liti in famiglia davanti ai figli
I rischi legali di litigare davanti ai figli minorenni (Giustiziagiusta.info)

I bambini, infatti, non dovrebbero mai assistere a simili scene. Anche se, in apparenza, può sembrare normale discutere, i più piccoli possono non comprendere le motivazioni. Tendono a sentirsi responsabili e a sviluppare un profondo senso di insicurezza. La Cassazione ha deciso di esprimersi sull’argomento. In alcune situazioni, questi atteggiamenti possono diventare addirittura un reato.

Litigare in famiglia può diventare un reato: sanzioni e conseguenze

Lo stress quotidiano e i ritmi frenetici possono influire sulla serenità famigliare. La situazione sfugge dal controllo dei diretti interessati, diventando difficile da gestire. Gli urli e gli insulti non smettono di susseguirsi con estrema drammaticità e si arriva anche a pronunciare frase molto gravi. Tali eventi non sono rari.

Litigare in famiglia può diventare reato
I litigi in famiglia possono costituire reato in determinate circostanze (Giustiziagiusta.info)

Costituiscono la ‘normalità’ per tantissime famiglie. I figli minori, che vivono in un simile clima, tendono ad avere gravi ripercussioni sulla loro psiche. Anche se non lo esprimono a parola, possono sviluppare un profondo senso di sofferenza.

La Cassazione è perfettamente consapevole di ciò. Per questo motivo, ha stabilito che, in alcuni casi specifici, tali liti possono costituire un reato. Ciò avviene quando i minori diventano vittime di violenza assistita. Non vengono coinvolti direttamente, ma hanno modo di assistere alle discussioni e agli atti di violenza verbale.

Il Tribunale di Oristano, nel 2022, ha deciso di mettere nuovamente mano sulla questione. Oltre alla relativa reclusione, ha previsto anche una sanzione civile. I diretti interessanti, se giudicati colpevoli, devono pagare anche una multa variabile. Ovviamente, non si parla di piccoli screzi, ma di aggressioni verbali estreme.

Non si tratta di una scelta estrema. Al contrario, l’obiettivo è quello di tutelare i bambini e gli adolescenti che si trovano in simili condizioni. La violenza verbale ha un peso enorme sulla salute mentale. Non bisogna sottovalutarla solo perché non c’è contatto fisico.

Lo sviluppo del bambino deve essere accompagnato da un clima positivo, pacifico e stimolante. Le urla e i litigi interrompono inevitabilmente questo meccanismo. Inoltre, non bisogna sottovalutare il rischio di andare incontro a un peggioramento. Quando i genitori non riescono a trovare un punto di incontro, infatti, le cose rischiano di precipitare.

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