Un dipendente pubblico può aprire una Partita Iva? Come stanno le cose nel dettaglio

L’apertura della Partita Iva è possibile anche qualora si svolga attività da dipendente ma cosa accade se si lavora nella PA?

Conciliare lavoro dipendente con l’apertura di una Partita Iva è possibile e non è raro che si decida di farlo, come conseguenza della decisione di avviare una seconda attività. Si tratta, del resto, di una delle strade possibili per incrementare i propri guadagni non restano vincolati alla sola attività lavorativa regolamentata da un contratto collettivo del lavoro.

Dipendente pubblico: come aprire una partita iva
Le regole per aprire una partita iva nel caso di contratto come dipendente pubblico (Giustiziagiusta.info)

Quello che però in tanti si domandano è se ciò sia possibile anche nel caso in cui si venga assunti come dipendente pubblico, lavorando dunque per la pubblica amministrazione. Vediamo che cosa prevede la legge in tal senso, e facciamo chiarezza in merito ai requisiti da rispettare legati all’attività svolta e al regime forfettario.

Dipendente pubblico può aprire una Partita Iva? Cosa dice la legge

Nel caso in cui un dipendente pubblico prenda la decisione di aprire una partita Iva dovrà rispettare tutta una serie di requisiti generali. Se si tratta di un lavoro part time la procedura sarà possibile senza alcun tipo di limitazione mentre nel caso di lavoro full time sarà necessario ottenere il consenso dell’amministrazione per la quale si lavora.

Insegnante e apertura partita iva: come fare
Partita iva in regime forfettario, i limiti da rispettare (Giustiziagiusta.info)

A quel punto l’attività potrà essere avviata aprendo la partita iva ma dovrà essere svolta secondo una serie di specifici criteri. Anzitutto dovrà trattarsi di un’attività occasionale da svolgersi esclusivamente al di fuori degli orari lavorativi del lavoro da dipendente pubblico.

Inoltre non potrà trattarsi di attività industriale, commerciale e professionale nel caso di professioni prive di albo. Attenzione però ad una specifica categoria di lavoratori: stiamo parlando degli insegnanti che possono aprire partita iva soltanto nel caso in cui l’attività che svolgeranno risulti compatibile con le materie insegnate.

Per fare un esempio l’attività di commercialista potrà essere svolta, con partita iva, da un professore di economia. Casi specifici come ad esempio quello di un dipendente pubblico o di personale sanitario il cui rapporto di lavoro è part time o, in ogni caso, fino al 50%, non avrà alcun limite nell’avviare un’altra attività.

Per quanto riguarda i docenti di scuola pubblica dovranno ottenere l’autorizzazione del dirigente scolastico mentre un docente universitario a tempo determinato potrà farlo liberamente così come chi svolge attività di formazione. Importante è poi ricordare che l’accesso al regime forfettario è vincolato al quantitativo di incassi che, nell’arco di un anno fiscale, non dovranno superare gli 85mila euro. Bisognerà inoltre non avere RAL da lavoro dipendente superiore ai 30mila euro ed i compensi degli eventuali collaboratori non dovranno superare i 20mila euro l’anno.

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