Pensioni, rivoluzione totale: Quota 86 oppure 18 anni di contributi, gioia dei lavoratori

Vi è la possibilità di sfruttare ‘quota 86’ per andare in pensione o di fermarsi con 18 anni di contributi? Facciamo chiarezza.

Capire quando è possibile, sulla base dei requisiti anagrafici e contributivi maturati, andare in pensione è un problema che riguarda milioni di persone. Le modalità di accesso al trattamento pensionistico sono infatti molteplici e per certi versi molto diverse le une dalle altre.

Pensione con quota 86 o con 18 anni di contributi. Come fare
Chi può andare in pensione in anticipo con quota 86? I casi da analizzare (Giustiziagiusta.info)

A queste si aggiungono diversi altri dettaglio come ad esempio le tipologie di calcolo degli importi (sistema contributivo, retributivo o misto), la durata delle finestre per andare in pensione, che possono portare anche a dover attendere diversi mesi prima di poter ufficialmente interrompere l’attività lavorativa.

E ancora le varie tipologie di pensione anticipata che vanno ad affiancarsi ai requisiti ‘base’ per poter ottenere il cedolino con importo ‘pieno’. In tale contesto è bene analizzare un paio di casistiche ancor più vantaggiose dal punto di vista dei tempi di accesso al trattamento ovvero quota 86 o la pensione con 18 anni di contributi.

In pensione con quota 86 o con 18 anni di contributi è possibile?

Come dicevamo età e contributi sono essenziali per andare in pensione e vanno rispettati così come richiesto dagli specifici percorsi. Ma vi sono casi nei quali è possibile sfruttare per raggiungere più rapidamente uno dei due requisiti ed esse riguardano, nello specifico, donne e precoci. Permettendo in alcuni casi ‘limite’ di poter addirittura sfruttare Quota 86 per la pensione o, in altre casistiche specifiche, di potersi fermare con solo 18 anni di contributi versati.

Pensione, sconto contributivo per lavoratori precoci. Cos'è
Come ottenere la possibilità di andare in pensione a 66 anni e con 20 di contributi (Giustiziagiusta.info)

Per quanto riguarda le lavoratrici è possibile ottenere, nel caso di persone aventi diritto all’assegno calcolato con il solo sistema contributivo (o per chi ha versato il primo contributo dopo il 31 dicembre 1995), uno sconto sull’età pensionabile anche di un anno. Questo permetterebbe loro di fermarsi a 66 anni e con un minimo di 20 anni di contributi. Solo però nel caso in cui abbiano avuto figli a carico con 4 mesi di ‘anticipazione’ della pensione per ogni figlio fino ad un massimo, nel caso di tre o più figli, di 12 mesi.

Per quanto riguarda i lavoratori precoci invece il discorso è similare ma si va ad inserire lo sconto non sull’età pensionabile quanto piuttosto sulla carriera contributiva. Si tratta di persone il cui primo versamento risulta essere non antecedente il primo gennaio 1996 o che scelgono le regole contributive.

In questi casi sarà possibile sfruttare una maggiorazione contributiva riguardante i periodi di contribuzione versati prima del compimento dei 18 anni e che varranno 1,5 volte. Dunque il valore di un anno sulla pensione arriverà a 18 mesi: ne deriva che tre anni di lavoro precoce hanno un valore di 4 anni e mezzo permettendo di raggiungere con largo anticipo i requisiti per la pensione.

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