Licenziamento, se lo fai di tua spontanea volontà hai diritto alla disoccupazione? La legge chiarisce questo aspetto

Scoprire in quali casi si ha diritto alla disoccupazione è cruccio di molti lavoratori. In caso di licenziamento, ad esempio, che cosa dice la legge?

Molte volte i nostri lettori ci fanno delle domande specifiche che riguardano particolari situazioni in cui si trovano, Una di questi sono i casi di licenziamento; tra le domande più gettonate che ci arrivano vi è la seguente che spicca: se io mi licenzio ottengo la disoccupazione? In questo articolo, infatti, andremo ad analizzare proprio la seguente situazione.

Licenziamento disocupazione ti spetta?
Licenziamento disocupazione ti spetta? ecco la verità. credit Pixabay- giustiziagiusta.info

La parola licenziamento, chiaramente, non è associata a fatti puramente positivi. Ma quando si perde il posto di lavoro per cause estranee alla volontà del lavoratore, si ha il diritto alla disoccupazione. Ovviamente, questo è un sussidio temporaneo erogato dall’Inps, che nelle intenzioni del legislatore dovrebbe alleviare le condizioni del lavoratore.

La disocupazione, secondo la legge, spetta di diritto al lavoratore  ogni qualvolta in cui c’è stato un licenziamento. E’ molto importante, però, stabilire quando impugnare il licenziamento e capire se la disocupazione spetta oppure no.

Per essere precisi, come afferma il potale Businessonline.it : “Secondo i chiarimenti dell’Inps, bisogna valutare il fatto che il dipendente è stato licenziato per causa contraria alla sua volontà, anche se riconducibile a una sua colpa grave “.

Licenziamento e disocupazione: ecco quando ti spetta

Come abbiamo già anticipato, la disocupazione spetta di diritto a chi viene licenziato. Questo è chiaro ai nostri lettori, ma è bene specificare e sottolineare che ci sono delle eccezioni n cui la disoccupazione può essere concessa anche a chi presenta le dimissioni. Andiamo a vedere insieme di cosa si tratta e in quali occasioni questo potrebbe avvenire.

licenziamento
licenziamento quando ti spetta la disocupazione?- credit Pixabay- giustiziagiusta.info

Se un lavoratore sceglie di abbandonare il proprio lavoro, per ragioni personali, non ha diritto alla disoccupazione. Ma, se lo fa per ragioni o condizioni che rendono impossibile al lavoratore di continuare a lavorare, allora il tutto cambia.

La normativa prevede che l’indennità di disoccupazione possa essere concessa per cause gravissime molto personali come molestie sessuali subite dal dipendente da parte del datore di lavoro, e ancora, mobbing  mancato o ritardato pagamento dello stipendio, omissione del versamento dei contributi previdenziali, richieste illecite da parte del datore di lavoro, e, in sostanza comportamenti ingiuriosi da parte di superiori nei confronti dei dipendenti.

Se, accade tutto ciò è bene presentare  domanda di disoccupazione. Per poter accedere alla NASPI, però,  è fondamentale aver accumulato almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, ma soprattutto aver lavorato almeno 30 giorni. 

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