Chi percorre l’autostrada A1 nella tratta Incisa-Sasso Marconi martedì prossimo deve sapere che è in programma uno sciopero del personale GSA che potrebbe incidere sulla gestione della circolazione in quella porzione di carreggiata. Lo sciopero A1 27 ottobre riguarda specificamente gli addetti alla Sorveglianza Antincendio della tratta, non l’intero comparto autostradale o i trasporti in generale: una distinzione importante per capire cosa aspettarsi concretamente e come organizzarsi.
Chi si ferma e in quali orari il 27 ottobre
Lo sciopero è stato proclamato dall’organizzazione sindacale OSP SGB il 5 ottobre 2026 e, al momento della verifica effettuata il 23 ottobre 2026, non risulta alcuna revoca nei dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’azione è dunque confermata.
I lavoratori coinvolti sono il personale GSA — Addetti alla Sorveglianza Antincendio — dell’Autostrada A1 nella tratta Incisa-Sasso Marconi. Si tratta di figure professionali che svolgono funzioni di presidio e sicurezza lungo quella porzione di autostrada, con compiti legati alla prevenzione e al controllo dei rischi di incendio.
L’astensione dal lavoro è articolata in due turni distinti:
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- Primo turno: dalle 8.00 alle 12.00
- Secondo turno: dalle 20.00 alle 24.00
La durata complessiva è di 4 ore per ciascun turno, per un totale di otto ore di potenziale astensione nell’arco della giornata. Le fasce orarie interessate — mattina e tarda serata — coincidono con momenti di traffico significativo sulla A1, in particolare il turno mattutino.
Cosa cambia per chi viaggia sulla tratta Incisa-Sasso Marconi
La tratta Incisa-Sasso Marconi è un segmento dell’Autostrada del Sole che attraversa la porzione appenninica tra Firenze e Bologna, un corridoio ad alta percorrenza sia per il traffico commerciale sia per quello privato. Lo sciopero non riguarda il personale dei caselli o la gestione del traffico in senso lato, ma gli addetti alla sorveglianza antincendio: una funzione di sicurezza specifica che opera in gallerie e tratti a rischio elevato.
Non è possibile, allo stato attuale, prevedere con certezza quale sarà l’impatto concreto sulla viabilità: i dettagli operativi sulle fasce di garanzia e sulle modalità di presidio minimo non risultano ancora comunicati pubblicamente attraverso le fonti verificabili. Quello che è certo è che la legge 146 del 1990 — la norma che regola il diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali — impone comunque il mantenimento di servizi minimi essenziali anche durante le astensioni. Questo significa che una parte del personale sarà tenuta a garantire le prestazioni indispensabili alla sicurezza, secondo quanto stabilito dalla normativa e dagli accordi applicabili al settore.
Per i viaggiatori, la prudenza suggerisce di tenere in considerazione la possibilità di rallentamenti o modifiche alla gestione ordinaria della tratta durante le fasce orarie dello sciopero, in particolare quella mattutina tra le 8.00 e le 12.00.
Il quadro normativo: la legge 146/1990 e i servizi minimi
Quando si parla di scioperi in settori legati alla sicurezza pubblica o alla circolazione stradale, entra in gioco un sistema di garanzie che non lascia spazio all’improvvisazione. La legge 146 del 1990, più volte modificata nel corso degli anni, stabilisce che nei servizi pubblici essenziali — tra cui rientrano le attività connesse alla sicurezza della circolazione — devono essere assicurate prestazioni minime anche in caso di sciopero.
→ Leggi anche: Sciopero GSA sorveglianza antincendio A1 del 27 ottobre: diritti dei passeggeri e misure di contenimento
In pratica, questo significa che l’azienda e il sindacato sono tenuti a concordare preventivamente quali lavoratori restano in servizio e con quali modalità, in modo da non compromettere la sicurezza degli utenti. La Commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali vigila su questo equilibrio e può intervenire in caso di violazioni.
Per il settore autostradale, e in particolare per le funzioni di sorveglianza antincendio nelle gallerie, il livello di presidio minimo è particolarmente rilevante proprio per la natura del rischio che queste figure sono chiamate a gestire. Non è quindi uno sciopero che lascia un tratto autostradale senza presidio: la legge lo vieta.
Come verificare aggiornamenti prima di partire
Chi deve percorrere la tratta A1 Incisa-Sasso Marconi il 27 ottobre — soprattutto nelle fasce mattutine e serali — può consultare il portale ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sugli scioperi, che pubblica in tempo reale le proclamazioni attive e le eventuali revoche. È la fonte primaria per verificare se lo sciopero sarà confermato, modificato o revocato nelle ore precedenti all’azione.
È bene ricordare che le revoche possono arrivare anche nelle ore immediatamente precedenti allo sciopero, così come possono sopraggiungere accordi dell’ultimo minuto tra le parti. Allo stesso modo, la proclamazione potrebbe essere estesa o modificata: monitorare il portale MIT nelle 24 ore precedenti è la misura più affidabile.
Per chi viaggia per ragioni professionali o ha orari vincolati, valutare percorsi alternativi o anticipare la partenza nelle fasce non interessate dallo sciopero — cioè tra le 12.00 e le 20.00 — è una scelta praticabile che riduce il rischio di incontrare situazioni di gestione straordinaria lungo la tratta.
Lo sciopero del 27 ottobre 2026 sulla tratta A1 Incisa-Sasso Marconi è un’azione sindacale settoriale, circoscritta a una categoria specifica di lavoratori e a una porzione definita di autostrada. Non si tratta di uno stop generale ai trasporti, ma di un’astensione che incide su funzioni di sicurezza con impatti ancora da valutare nella concretezza della giornata. Restare informati attraverso le fonti ufficiali è il modo più corretto per organizzarsi senza allarmismi e senza sottovalutare una situazione che, per la sua natura, merita attenzione.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
